Salerno

Attraverso un comunicato emesso nella giornata di ieri, la tifoseria pisana ha palesato la volontà di non assistere ai primi 53 minuti della sfida di domani contro la Salernitana in segno di protesta per i numerosi Daspo che hanno coinvolto numerosi sostenitori nerazzurri. Per oltre un tempo, dunque, i granata giocheranno "in campo neutro" , spinti da 400 tifosi che spadroneggeranno a cospetto della torcida locale che, comunque, si preannuncia alquanto numerosa. Sono stati venduti, infatti, oltre seimila biglietti, dato destinato a incrementare nelle prossime ore: non è da escludere ci possa essere addirittura il record stagionale di paganti. Non è la prima volta che la Salernitana si troverà in un contesto ambientale del genere. Accadde, infatti, esattamente due anni fa nel torneo di Prima Divisione. Si giocava a Torre Annunziata e i tifosi del Savoia decisero di disertare il "Giraud" per protestare contro una società assente e che, a loro giudizio, stava rischiando di compromettere il futuro tra i professionisti dello storico club campano. Nella ripresa, sul risultato di 0-0, gli ultras rientrarono in curva sostenendo a gran voce i propri beniamini che, da quel momento, iniziarono a giocare con maggiore ardore agonistico pur subendo il gol di Alessandro Tuia al 60'. 

Tanto tempo fa, nel 2005, anche i tifosi della Salernitana fecero un gesto simile. Dopo i noti fatti di Arezzo (vietato l'ingresso ad alcune persone sprovviste di biglietto, tempestivo l'intervento della torcida locale che venne incontro alle esigenze degli ospiti acquistando tagliandi per gli altri settori), gli ultras lasciarono vuota la curva Sud per i primi 5 minuti di Salernitana Catania esponendo un ironico striscione riportante la scritta: "Scusate il ritardo, stavamo facendo il biglietto": per la cronaca i padroni di casa segnarono non appena lo stadio, gremito da 15mila spettatori, iniziò a spingere come sempre. La speranza è che domani anche il fattore tifo possa essere determinante per i colori granata pur giocando in trasferta...per 37 minuti!

Gaetano Ferraiuolo