Benevento

All'epoca erano stati tutti arrestati dai carabinieri, poi erano tornati in libertà: oggi pomeriggio, a distanza di sette anni e mezzo dai fatti, sono stati condannati. Nove mesi per rissa e lesioni aggravate ad Ettore Troiano (avvocato Angelo Leone), 41 anni; 5 mesi, solo per rissa, a Valerio Fragnito (avvocato Antonio Leone), 37 anni, e a Massimo De Iasio (avvocato Federico Paolucci), 39 anni. Sono le pene, tutte sospese, stabilite dal giudice Fallarino al termine del processo a carico dei tre beneventani tirati in ballo dalle indagini sull'episodio accaduto nelle prime ore del 7 novembre del 2009 alla contrada Roseto.

Secondo la ricostruzione che ne era stata fatta, tutto era iniziato con una lite, a quanto pare per una ragazza, che, scoppiata all'interno della discoteca Byblos, era proseguita all'esterno del locale. Uno scontro a colpi di calci e pugni al quale avevano preso parte, oltre ai tre imputati, che erano rimasti feriti, anche altre persone che però non erano state identificate. A Troiano veniva inoltre contestato di aver ferito con un coltello, all'avambraccio destro, Fragnito, poi giudicato guaribile in venti giorni anche per una contusione all'orbita sinistra.

Il pm aveva proposto di derubricare l'accusa di rissa in quella di lesioni semplici e di condannare Troiano a 1 anno (anche per lesioni aggravate) e a 2 mesi gli altri. Mentre i difensori avevano chiesto l'assoluzione dei loro assistiti per non aver commesso il fatto. Diversa la decisione del giudice, che ha deciso tre condanne.

Esp