Salerno

400 cuori granata sugli spalti, migliaia e migliaia di tifosi incollati alle televisioni, un unico boato quando Rosina ha gonfiato la rete portando meritatamente in vantaggio la Salernitana alimentando quello che sembrava soltanto un sogno un mese e mezzo fa. La tifoseria salernitana, ieri pomeriggio, ha vissuto due ore all'insegna delle forti emozioni, merito di una squadra capace di riportare tutti dalla propria parte dopo la figuraccia di Trapani e di trascinare la gente a suon di vittorie e prestazioni. Dietro la rinascita della Salernitana non ci sono soltanto la bravura dell'allenatore e la coesione del gruppo, ma anche e soprattutto la spinta del pubblico, di uno zoccolo duro che non ha mai mollato e che anche a Pisa ha rappresentato il dodicesimo uomo in campo. Erano in 400 (forse qualcosa in più, c'erano diversi supporters granata anche in tribuna), ne sarebbero stati almeno il doppio se la capienza del settore ospiti non fosse stata ridotta, ma cantavano e tifavano come fossero il triplo, un entusiasmo devastante, trascinante, determinante: non a caso la Salernitana ha segnato ancora una volta attaccando verso la propria curva, quella Sud che è diventata l'autentico bomber di una squadra che lega le sue fortune all'imprescindibile apporto del suo più fedele alleato. Facile prevedere un Arechi gremito e ribollente di tifo e passione anche martedì sera: si fosse giocato di sabato sarebbero stati sicuramente in 15mila, la sensazione è che sarà comunque superata la fatidica soglia dei 10mila e che il principe degli stadi farà tremare le gambe agli avversari sin dal riscaldamento. Tutti insieme per vivere un grande sogno, ma a prescindere dagli obiettivi è già bellissimo respirare questo clima dopo un anno e mezzo di delusioni sportive. Avanti così, senza porsi alcun limite!

Gaetano Ferraiuolo