Ogni partita ha una sua importanza intrinseca, soprattutto se ne mancano appena nove alla fine della stagione regolare. Ma quelle di un turno infrasettimanale che ti danno la possibilità di cambiare il tuo futuro nel giro di sei giorni, forse valgono qualcosa in più. E allora è quasi d’obbligo scorrere le partite che si devono giocare questa sera avendo a fianco la classifica. Previsioni e desideri in questo sguardo sempre più avido. 34a giornata, una volta quando i campionati erano a 18 squadre sarebbe stata l’ultima della stagione. Qui invece c’è da andare avanti per quasi altri due mesi. Il Benevento (51) ha la Ternana (32) al Ciro Vigorito e, dopo aver rivisto la luce oltre il tunnel, cerca quella continuità per arrivare all’approdo dei play off. Deve stare attento alle formazioni che vengono dal basso (diciamo che in corsa per i play off ce ne sono ancora quattro di troppo), ma anche e soprattutto a quello che accade sopra di sé, dove le distanze non devono superare le nove lunghezze, altrimenti niente play off. Per nessuno: sarebbe una iattura per lo spettacolo e anche per i tanti sponsor della B. Che questo sia un campionato estremamente equilibrato lo ha detto anche l’anticipo di ieri sera al Matusa, dove l’Avellino ha strappato il pari alla capolista ciociara. Oggi si replica con un bel po’ di sfide al cardiopalmo. Iniziamo da chi è sopra: la Spal (58), dopo i due ko di fila, attende al “Paolo Mazza” il Novara, ugualmente ferito dall’ultima sconfitta casalinga contro la Ternana. E’ il primo scontro diretto della giornata. Per certi versi sarebbe auspicabile (per un Benevento, vittorioso sulla Ternana) che aumentasse il gap sulle squadre che inseguono. Ognuno però è libero di fare i conti alla sua maniera. Al Bentegodi il Verona (58) ospita lo Spezia, che si è un po’ staccata dall’ottavo posto, ma che non vuole assolutamente arrendersi. Altro scontro diretto, di quelli che comunque finiscano avranno regalato punti a chi intorno riesce ad ottenere il massimo. Il Perugia (51) che è a braccetto col Benevento ospita al Curi il Pisa (31). Sulla carta non dovrebbe esserci partita, ma i pisani non vogliono mollare e Gattuso, che stasera sarà un ex, impersona il carattere di una squadra che non vuole lasciare la B dopo un solo anno. E siamo al Cittadella (50) che sabato ospiterà il Benevento in Veneto. I ragazzi di Venturato saranno di scena all’Arechi al cospetto di una Salernitana (45) che comincia a sognare i lay off e vuole cogliere la sua quinta vittoria di fila. Il Bari (47), ancora ferito dalla sconfitta di Vercelli, riceve un Latina (31) mortificato dall’ennesimo punto di penalizzazione: pronosticabile una vittoria per i galletti, che non possono più perdere punti se vogliono cogliere i play off. Gara casalinga anche per la Virtus Entella (47) reduce dal rocambolesco pareggio di Brescia: in Liguria arriva l’Ascoli (38) alla ricerca degli ultimi punti per la salvezza e di un pronto riscatto dopo il ko casalingo col Carpi. Proprio gli emiliani di Castori (47) sono l’ultimo baluardo della zona play off: stasera hanno la Pro Vercelli (38) al Cabassi. I piemontesi sono terribili in casa, un po’ meno in trasferta, ma non vanno sottovalutati. Serata di sentimenti forti, come sempre. Il Benevento ha l’occasione di accettare qualsiasi verdetto, prendendo i tre punti con la Ternana. Non c’è alternativa.
34a giornata: continuità e scontri diretti
Un martedì cruciale, può accadere di tutto: anche che in vetta si ritrovino in tre
Redazione Ottopagine