Avellino

Da assente cronico a pedina indispensabile. Il destino di Gigi Castaldo è cambiato in pochissimo tempo. Una stagione nefasta per l'attaccante napoletano, cominciata con una costola incrinata e tanti problemi che sono arrivati col passare del tempo. Due soli gol messi a segno e qualche spezzone sparso qua e là nella stagione. Tante difficoltà ma sicuramente la voglia di dimostrare di essere ancora utile alla causa non è mai mancata. Lavoro a testa bassa per recuperare la forma perduta, orgoglio e coscienza da difendere quando è arrivata la richiesta di squalifica per sei mesi per omessa denuncia nella gara tra Modena ed irpini, partita finita sotto la lente d'ingrandimento della Procura Federale. Una spada di Damocle che avrebbe abbattuto chiunque, non Castaldo che ha saputo reagire a modo suo: caricandosi la squadra sulle spalle e regalandole un punto importantissimo nella trasferta di Frosinone. Tanto è bastato per insinuare il dubbio in Novellino sull'indispensabilità dell'attaccante. E questo porterebbe a cambiare l'oggetto del ballottaggio con Eusepi che entrerebbe in competizione con Ardemagni. Una vittoria per Castaldo, la risposta ai tanti detrattori, a tutti quelli che lo hanno dato per finito, è arrivata attraverso il sacrificio e il sudore. Tutti fattori lasciati al campo di gioco che ha dato il suo verdetto. L'attaccante è pronto a prendersi l'Avellino sulle spalle e condurlo verso la salvezza, poi sarà il momento di pensare anche a difendersi. Ma solo dopo aver regalato a una piazza che adora ciò che più desidera.

Redazione