di Siep
L’ex ospedale Moscati è ridotto ad una discarica a cielo aperto. Dopo sette anni il gigante malato è sempre lì abbandonato al suo destino, in attesa di una nuova funzione. Intanto scatta il piano di smaltimento dei rifiuti che invadono il plesso di Viale Italia. Lunedì arrivano gli operatori per bonificare spazi al chiuso e all’aperto invasi da rifiuti, anche pericolosi.
La delibera per la rimozione dei detriti è arrivata direttamente dal direttore generale dell’Ospedale Moscati Angelo Percopo.
C’era stato anche il blitz della municipale per certificare lo stato dei luoghi tra fusti traboccanti, rifiuti di ogni tipo, segni di bivacco e alloggio di disperati, residui di attività di cantieri edili, rifiuti tossici, toner, carte, monitor, computer, letti e materassi.
Poi la decisione di mettere i sigilli al plesso con il sequestro amministrativo ordinato da Paolo Foti.
Gli uffici di contrada Amoretta hanno quindi predisposto il piano di rimozione dei rifiuti affidandolo alla ditta “Ecolife” di Nola. Costo dell’operazione 67.806 euro. Intanto i cittadini sono esasperati. Chiedono soluzioni e idee subito per una strada e una intera area fino a poco fa centro palpitante, oggi degradata e dimenticata periferia.