Dopo le proteste, la derattizzazione e la nuova richiesta di alcune mamme e dell'associazione Io X Benevento, sulla questione della presunta presenza di tipi all'interno del perimetro della scuola San Modesto 2, interviene la dirigente dell'Istituto comprensivo “Bosco Lucarelli”, Annamaria Morante, responsabile anche del Plesso San Modesto.
Una lunga nota con la quale la dirigente intende fare chiarezza e snocciola data per data tutti i provvedimenti messi in atto.
“Il 27 gennaio 2017, prot.n. 182/A23, - scrive la dirigente - è stata inviata al Comune di Benevento una richiesta per un intervento di pulizia degli spazi esterni per eliminare vegetazione e materiale di risulta di lavori di manutenzione.
Il 6 marzo 2017, prot.n. 602/A23, è stato richiesto per il plesso San Modesto e per il plesso in contrada Epitaffio, un intervento di derattizzazione a seguito di segnalazioni del personale scolastico che ha rinvenuto escrementi di ratti.
Sono seguite ripetute telefonate da parte dell’Ufficio di segreteria della scuola con l’Assessore Russi e con l’architetto Elena Cavuoto, dell’Ufficio Ambiente del Comune, per sollecitare l’intervento della Asl.
Nell’ultima telefonata l’assessore Russi comunica di aver concordato con l’Asl un intervento di derattizzazione da effettuare durante la sospensione delle attività didattiche nel periodo pasquale. Vista l’urgenza, questo ufficio rispondeva all’assessore di far effettuare l’intervento con la massima urgenza.
Il 24 marzo 2017, vista l’inerzia del Comune, con prot.n. 856/A23 è stato sollecitato l’intervento di derattizzazione, precisando, nella comunicazione, che quotidianamente erano rinvenuti escrementi di ratti”. Insomma, la dirigente, nonostante la programmata derattizzazione ha voluto in più occasioni far capire al Comune che per il plesso San Modesto 2 non si trattava di ordinarietà, bensì di urgenza.
“Sabato 25 marzo 2017 vi è stato un incontro, presso l’edificio scolastico San Modesto, tra la Dirigente Scolastica, l’Assessore all’Ambiente Vincenzo Russi, due collaboratori scolastici, una consigliera comunale ed Arturo Chiariotti (addetto alla vigilanza del verde pubblico), nel quale si è stabilito di disseminare 300 esche topicide all’esterno dell’edificio e di provvedere alla pulizia degli spazi verdi. Anche in questa occasione l’assessore ribadiva l’opportunità di effettuare l’intervento durante la sospensione delle attività scolastiche pasquali.
In data 28 marzo, a seguito della comunicazione dell’ASL Benevento 1, il sindaco, con ordinanza n. 26857, ordinava la chiusura del plesso e contestualmente l’invio di una ditta specializzata, la SEA 2.0 srl di Caserta, per la posa di esche all’interno dell’edificio scolastico.
Il 29 marzo – scrive ancora la dottoressa Morante -, la Ditta SEA 2.0 srl di Caserta ha disseminato nei locali della scuola 85 esche”, poi rimosse il 31 Marzo. In quell'occasione spiega la dirigente “solo un’esca, collocata nella palestra, locale non utilizzato perché inagibile, risultava rosicchiata.
Al termine del recupero delle esche, i collaboratori scolastici del plesso hanno effettuato la pulizia di tutti gli ambienti. Pulizia che si è protratta anche nella giornata di sabato 1 aprile.
Il 31 è stata fatta richiesta al Comune anche per l’installazione di esche esterne ai locali, come del resto consigliatoci dagli operatori della Ditta intervenuta, nonché la pulizia e bonifica degli spazi esterni all’edificio.
Il 3 aprile è stata fatta richiesta al Comune di copia della certificazione dell’avvenuta derattizzazione da parte della ditta”, mentre il giorno successivo il Comune ha finalmente avviato la pulizia degli spazi verdi del plesso.
“Il 4 aprile è stato chiesto al Sindaco un intervento igienico-sanitario, post derattizzazione, in tutti gli ambienti interni dell’edificio scolastico. Analoga richiesta è stata inviata al Dipartimento di Prevenzione U.O.S. Prevenzione Collettività di Benevento”.
Una serie di provvedimenti grazie ai quali, conclude la dirigente “la Scuola non ha nulla da addebitarsi avendo fatto tutti i passi necessari per risolvere il problema fin dal nascere. Evidenzia la mancata presa in carico da parte dell’Amministrazione Comunale delle problematiche nei tempi opportuni intervenendo solo dopo le giuste e persistenti proteste dei cittadini”.