Il disagio di chi è anziano, acciaccato o seriamente ammalato e deve sostenere file interminabili, magari senza esito, per rinnovare l'esenzione dai ticket sanitari.
E' la denuncia che arriva da Benevento: il 31 marzo sono scadute le esenzioni per reddito, e dunque vanno rinnovate. Ma dato l'alto numero di persone a cui spetterebbe si è creato il caos: lo sportello serve 30 persone al giorno 20 di mattina, 10 di pomeriggio, dal lunedì al venerdì, sovente, chi arriva è costretto ad andar via, per ripetere l'operazione nei giorni successivi, senza garanzia che vada a buon fine.
Ne ha parlato il Movimento Cinque Stelle di Benevento, attraverso i due portavoce, Sguera e Farese, Ottopagine ha intervistato un cittadini che questi disagi li vive in prima persona.
Antonio ha due genitori ottantenni, con pensioni al di sotto della sogli di dignità : “Mio padre prende 180 euro al mese”, e hanno diversi acciacchi...ma anche per loro si sono spalancate le porte di una situazione kafkiana.
“Negli anni precedenti – racconta Antonio – la situazione era leggermente migliore: ti presentavi, si stabiliva una data in cui presentarsi negli uffici, e quel giorno effettivamente si rinnovava le esenzione. Questa volta no: si sta in fila, ma si tratta di file enormi, magari a due anziani può capitare di essere scavalcati, o che non ce le facciano ad aspettare ore, e sono costretti a tornare nei giorni successivi. Se vado io come delegato devo prendere un giorno di ferie dal lavoro, ma se non riesco in quella giornata diventa impossibile assentarmi da lavoro per vari giorni. Insomma è una situazione complicatissima”.
Anche perché, senza il rinnovo dell'esenzione si è scoperti: “Sì – conferma Antonio – in questo periodo senza il rinnovo dell'esenzione i farmaci bisogna pagarli di tasca...e ho già detto quanto guadagnano i miei. Ma a prescindere da due genitori anziani, penso anche agli altri, a chi ha situazioni più complicate, più gravi, come i malati oncologici. Una situazione assurda”.
Cristiano Vella