Terza partita nel giro di sette giorni, roba da garretti d'acciaio. E da mente forgiata ad ogni battaglia. Soprattutto se si pensa che altre quattro gare sono pronte in calendario nel prossimi 18 giorni: a quel punto saranno state giocate ben sette partite nel giro di 25 giorni, alla media di una ogni tre giorni e mezzo. Baroni incassa il ritorno di Falco e Puscas con soddisfazione: sono due uomini in più per il reparto avanzato, che diventano tre considerando che anche Cissè ha scontato il turno di squalifica. Un organico a pieno regime è auspicabile in un periodo così. Centrocampo e attacco riprendono una fisionomia più corposa, solo la difesa rimane “corta” con Padella e Bagadur ormai fuori da tempo e Gyamfi che si è fermato la settimana scorsa. A Baroni, in caso di necessità, non resta che affidarsi a qualche ragazzo della Primavera (Rutjens, convocato) e al jolly Pezzi, un uomo per tutte le stagioni e per ogni ruolo.
Formazione. Del turn over si è persino abusato nelle ultime due partite di campionato. E qualcuno (Bari e Spal su tutte) ci ha lasciato le penne. Quello che ha attuato Baroni è stato lieve come una piuma, avvicendamenti che hanno lasciato le cose come stavano dal punto di vista tattico. E da quello riparte il tecnico giallorosso anche per questa sfida in Veneto. Quando Baroni dice che la squadra ha ritrovato compattezza, si riferisce certamente alla capacità di tutti i reparti di muoversi come un corpo unico, di attaccare in tanti e di difendersi con tutti. Anche questa volta cambierà il meno possibile. La difesa non si tocca, anche perchè non c'è tanto da fantasticare: l'unico avvicendamento potrebbe essere il ritorno di Pezzi al posto di Lopez che è entrato nuovamente in diffida. A centrocampo solo Eramo, se giocherà dal primo minuto (pensiamo di sì), si ritroverà ad aver disputato tutte e tre le partite di questa settimana. Sia per Viola che per Del Pinto potrebbe essere la seconda partita, così come per Buzzegoli e Chibsah. Terrà conto di questo il tecnico. In avanti Melara si è guadagnato la riconferma a sinistra, così come a destra non si può prescindere da Ciciretti e al centro da Ceravolo.
Le alternative. Ma per una volta al tecnico le alternative non mancano: Cissè può fare l'esterno e il centrale, Falco può fare il trequartista di centro o l'esterno a sinistra. E poi c'è Puscas, che pensiamo Baroni manderà in tribuna. Il rumeno non ha accumulato molti allenamenti e probabilmente il tecnico attenderà ancora prima che torni ad utilizzarlo in panchina. Se poi dovesse decidere diversamente, allora il Benevento si ritroverebbe con una freccia in più al suo arco.
Proviamo dunque a ipotizzare l'undici di partenza: Gori tra i pali, Venuti, Camporese, Lucioni e Lopez in difesa, Del Pinto, Viola e Eramo a centrocampo, Ciciretti, Ceravolo e Melara in avanti.