Avellino

 

di Andrea Fantucchio

Lo Stato taglia i fondi destinati alle Province. Che ora rischiano il tracollo. Conseguenza della legge Delrio. Che ha causato agli enti una perdita di tre miliardi di euro negli ultimi tre anni. Dati inquietanti emersi dall'incontro di stamattina a Palazzo Caracciolo.

Ha spiegato Achille Variati, presidente Upi (Unione Province d'Italia): «I soldi tagliati dal Governo servono per la manutenzione delle strade. Un prelievo inaccettabile. Se si somma al taglio di personale. Circa il 50percento della forza lavoro».

E' stato perciò presentato un esposto cautelativo in numerose province italiane.

Chiarisce Variati: «Non vogliamo essere concause di incidenti stradali e problemi con le scuole. Non si tratta di “mettere le mani avanti”, ma almeno ci diano delle attenuanti. Visto che ci tolgono quei soldi. Anche la Corte dei Conti ha definito irragionevoli i tagli del Governo. Eppure il referendum del 4 dicembre ha stabilito la sopravvivenza degli enti che rappresentiamo».

Il presidente della Provincia di Avellino, Domenico Gambacorta, ha presentato il quadro numerico della situazione. Lo scorso anno l'Irpinia ha restituito 29 milioni di euro allo Stato. Nel 2017 si aspettano altri 35 milioni di euro. Per un totale di 100 milioni da restituire in cinque anni. Cifre che hanno influito sui tagli del personale. Ridotto di un 50percento. Per un equivalente di 20 milioni di euro.

Le Province devono offrire poi allo Stato funzioni fondamentali (rimborsabili) per 2 milioni di euro. E funzioni non rimborsabili per 3 milioni e mezzo di euro. La deputata irpina, Valentina Paris, ha assicurato sostegno ai sindaci. Pur appoggiando la riforma Delrio. Ma il dato resta: al momento le Province stanno affrontando un periodo critico. E i tagli del Governo ne mettono a dura prova la sopravvivenza.