Benevento

Torna a perdere il Benevento in una partita non eccelsa dal punto di vista della voglia e della strategia. In classifica le sue avversarie perdono tutte, lo Spezia batte il Bari, il Trapani surclassa il Perugia, la Pro Vercelli ha la meglio sull'Entella, l'Avellino sul Carpi. Perde anche la Salernitana. Si potrebbe dire: mal comune... E invece non è proprio così. E' vero, solo il Cittadella approfitta di questa giornata in cui cadono tutte le presunte “grandi”, ma questo aumenta il rammarico per il Benevento, visto che anche un punto avrebbe fatto davvero comodo e tenuto indietro una delle rivali più pericolose nella corsa ai play off. Tra l'altro il nono posto, che ora è occupato da Bari ed Entella, torna ad essere più vicino. Insomma si fa fatica a trovare continuità e la corsa ai play off è tutt'altro che decisa.

 

LA CHIAVE TATTICA – Baroni non rinuncia al 4-3-3 (o 4-3-2-1 che dir si voglia), ma non resiste alla tentazione di fare un po' di turn over. C'è Pezzi al posto di Lopez, Cissè in quello di Melara. Ma la rivoluzione è a centrocampo dove l'unico a salvarsi dai cambi è Cibsah, che non aveva proprio destato una buona impressione contro la Ternana. Escono Viola e Eramo, dentro Buzzegoli e Del Pinto: scelte sorprendenti. Il ghanese è ancora una volta quello che soffre di più nell'assetto tattico col centrocampo a tre: non trova la posizione, non riesce mai a inserirsi e fare manovra. Per di più si perde Iori nell'azione del gol. Se ne accorge anche Baroni che al termine del primo tempo lo cambia con Eramo. La squadra giallorossa ha comunque le migliori occasioni per pareggiare nel primo tempo: un palo di Lucioni, un quasi gol di Del Pinto e Cissè con miracolo di Alfonso. La ripresa è una fatica immane e la grande fisicità della squadra veneta ha la meglio. Il Benevento avrebbe dovuto cercare maggiormente l'azione manovrata, perchè nell'area veneta non si entra. Ma il Cittadella è stato bravo a intasare tutte le linee di passaggio e a spegnere ogni velleità di rimonta della squadra di Baroni. Tra l'altro nel finale arriva anche la “beffa” dell'espulsione di Ciciretti, il cui duello con Benedetti era stato all'arma bianca. Doppia ammonizione e cartellino rosso. Il fantasista romano salterà Brescia e non è una buona notizia.

 

LA SVOLTA – Quella negativa arriva come a La Spezia nei primi dieci minuti dell'incontro, in cui la squadra è praticamente assente dal campo. Il gol sembra quasi la logica conseguenza di un approccio troppo negativo alla partita. Quando il Benevento comincia a giocare è già sotto di un gol. La svolta positiva sarebbe potuta arrivare col colpo di testa di Lucioni che si stampa sul palo, o qualche minuto dopo quando sull'azione di Ciciretti a destra, la deviazione di Del Pinto sembra quella decisiva e invece Alfonso fa il miracolo, prima contro il mediano e poi sulla ribattuta di Cissè.