Un'aggressione in piena regola questo pomeriggio a Benevento dove quattro militanti di Forza Nuova sono finiti nel mirino di una decina di persone.
È accaduto intorno alle 18.30 all'incrocio tra via Perasso e piazza Risorgimento: è qui che i militanti di estrema destra avevano allestito un gazebo per il volantinaggio e per raccolgiere le firme di una petizione contro le adozioni gay e il no allo "Ius soli”.
Una “manifestazione” autorizzata che è stata improvvisamente interrotta dall'arrivo di numerose persone. C'è chi dice dieci, chi addirittura il doppio, tutte di giovane età. Provenienti da via Oderisio si sono scagliate contro i militanti che si trovavano nei pressi del gazebo e li hanno picchiati dervendosi delle aste di bandiere, sedie e pezzi in ferro della struttura che è stata completamente distrutta.
Un'azione durata pochi minuti ma di una violenza inaudita, hanno spiegato coloro che l'hanno subita. Tre di loro - in particolare per il responsabile del gazebo -, a causa delle ferite riportate agli arti e al volto, sono stati trasportati in ospedale.
Quando è scattato l'allarme, sul posto sono accorsi i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile e gli agenti della Digos della Questura. Gli investigatori hanno ascoltato il racconto dei malcapitati ed hanno avviato le indagini che puntano a identificare gli aggressori. Le attenzioni di carabinieri e polizia sono rivolte agli ambienti anarchici.
E in serata con una nota il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, condanna l'accaduto e spiega: “Il bilancio del vile attacco vede il responsabile provinciale contuso, rilevanti danni al gazebo ed il furto di bandiere e moduli con la raccolta firme. Un atto vile - rimarca - e di gratuita violenza che di certo non impaurisce bensì, al contrario, seppur ci indigni, rafforza la volontà di presidiare con ancor maggior fermezza il territorio di Benevento. Alla luce di questo becero gesto di assurda inciviltà - annuncia Fiore - Forza Nuova non intende categoricamente sottostare a queste intimidazioni e fin d'ora annuncio che presto terremo una manifestazione con la mia presenza proprio nel preciso luogo in cui si sono verificati i fatti di oggi".
Al.Fa