La spinta che sa dare una brutta notizia è incredibile se questa viene presa come sprone e non come occasione per abbassare la testa. E' quanto accaduto all'Avellino che sta traendo il meglio dalla notizia della possibile penalizzazione. Eppure, quando è venuta fuori questa bomba, la reazione, come è normale che sia, non è stata accolta bene. Era quasi fisiologico. In fondo il pokerissimo subito contro il Perugia e i successivi passaggi a vuoto, hanno rappresentato il modo peggiore di subire il contraccolpo. Merito a Novellino di aver saputo chiudere la squadra a riccio e aver allontanato ogni cattivo pensieri. Anzi, la penalizzazione è diventata lo sprone a fare bene, a cercare di mettere fieno in cascina per renderla vana quasi del tutto. Orgoglio in quantità, voglia di dimostrare di essere più forti di tutto e tutti. E così sono arrivati ben sette punti su nove disponibili nelle ultime tre gare. E il motivo per sorridere c'è se si pensa che le avversarie superate non sono le ultime arrivate, bensì Spal, Frosinone e Carpi. Le prime due della classe e la fresca retrocessa dalla Serie A, tutte domate, tutte messe in condizioni di non poter fare male.
E rimanendo in tema di “punizione”, la richiesta di squalifica che gli è piovuta addosso ha solleticato l'orgoglio di Castaldo, diventato protagonista in questa fase. Insomma, l'Avellino ha saputo trarre il meglio da questa situazione, l'ha girata in proprio favore per cercare di rispondere sul campo alle accuse provenienti dalle aule di giustizia. Il modo migliore per dimostra di poter superare ogni cosa.
Redazione