di AnFan
Avellino, accelerata per il piano raccolta rifiuti porta a porta. Quanto emerso dall'incontro di questa mattina fra i rappresentanti dell'amministrazione comunale e Nicola Boccalone, manager di Irpiniambiente (società provinciale di racconta rifiuti).
Le novità del nuovo piano: verranno rimossi i cassonetti. Ci saranno regimi di raccolta uguali per cittadini e attività commerciali. Si mira al 65percento di raccolta per il 2018. I costi andranno a coprire manodopera e smaltimento rifiuti. Una cifra, quest'ultima, che rientrerà nelle spese per sfalcio dell'erba e decoro urbano. I tempi di partenza del nuovo piano non sono definiti.
Si è parlato anche di Stir e impianti di compostaggio a livello regionale. Boccalone ha affrontato il tema caldo, relativo allo smaltimento dei rifiuti umidi.
Il manager ha dichiarato: «Il mini-compostaggio in passato ha fallito.Gli impianti più grandi sono da prendere in considerazione. Lo Stir va modernizzato. Per trattare al meglio rifiuti non pericolosi. Mi riferisco a cartone, vetro, plastica, servizi che vanno fatti in autonomia. Per salvaguardare i posti di lavoro impiegati. Per il trattamento dell'umido servono invece fondi e programmazione. Ma ora la Regione sembra orientata a guardare altrove in Irpinia (si riferisce a Chianche)».