Spegne le candeline e pensa alla sfida col Brescia. Lorenzo Venuti liquida in fretta questo compleanno di lavoro e si tuffa subito nella partita che forse attende più di tutte. L’anno scorso il terzino della Fiorentina era proprio a Brescia e lì ha lasciato un bel po’ di amici. “Almeno la metà di quelli che sono ancora in biancazzurro era con me lo scorso campionato. Torno volentieri da quelle parti. Mi piacerebbe festeggiare il mo compleanno con una bella vittoria: in fondo è la cosa che conta di più”. Un passo indietro è d’obbligo, c’è ancora il peso ingombrante della sconfitta di Cittadella nell’animo dei giallorossi. Una sconfitta che non è stata ancora digerita: “Siamo entrati in campo un po’ disconnessi, disattenti. E come purtroppo ci accade spesso ultimamente abbiamo preso prima lo schiaffo del gol, poi abbiamo cominciato a giocare. Però un po’ per sfortuna, un po’ per mancanza di concretezza nostra non siamo più riusciti a riprendere la partita”. Il gol subito a Cittadella è stato oggetto di disamine prolungate in seno alla squadra: “Tutto è partito da una rimessa in gioco su cui dovevamo essere più reattivi. Quando la palla è stata crossata, Iori prima di staccarsi ha fatto il movimento di buttarsi dentro, per cui ho stretto verso di lui per prendere quello più vicino alla porta, ma quando la palla mi ha sorpassato il capitano del Cittadella si è staccato e io non sono riuscito più ad arrivare su Strizzalo: Iori era ormai solo dietro per fare gol”. C’è evidentemente da guardare avanti, basta rimuginare sul passato. Ora il Benevento è atteso da sette finali: “Sì, saranno sette finali, ma come quelle che abbiamo già giocato. Dobbiamo e dovevamo affrontare tutte le partite così. Ora proveremo a giocarle tutte con la massima determinazione per raggiungere i nostri obiettivi”. Venuti si fida ancora della squadra: “Siamo sempre quelli di prima, dobbiamo solo rimetterci in carreggiata, fare quello che sappiamo fare e sperare di tornare a vincere”. La classifica non è cambiata molto, le altre non hanno fatto sfaceli mentre il Benevento perdeva in Veneto: “E’ vero, siamo stati anche un po’ fortunati. Non abbiamo vinto noi, ma neanche quelle sotto. Ora però la fortuna dobbiamo meritarcela, per questo dobbiamo tornare a fare punti lunedì”. Il Brescia è coinvolto nella lotta per non retrocedere: sarà un’altra dura battaglia al Rigamonti: “Dobbiamo prepararla bene, così come facciamo con tutte le altre. I lombardi non stanno attraversando un ottimo momento, come noi del resto. Sarà certamente una partita bella e avvincente. Noi dovremo fare qualsiasi cosa per portare a casa i tre punti”.
Venuti: "Il regalo di compleanno? Vincere a Brescia"
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Redazione Ottopagine