Esattamente 20 anni fa, in uno stadio come sempre gremito e ribollente di tifo e di passione, andava in scena una partita fondamentale in ottica classifica. La Salernitana, dopo il cambio di allenatore e l'esonero di Franco Colomba, si ritrovava in piena lotta per evitare la retrocessione in C1, uno scenario completamente inatteso a inizio stagione dal momento che la società, dopo due quinti posti consecutivi, era convinta di potersi ripetere e di vivere un campionato all'avanguardia. A Salerno arrivava la bestia nera Chievoverona, imbattuto all'Arechi e desideroso di strappare punti preziosi per vivere un finale senza patemi d'animo. La maledizione veneta sembrava proseguire inesorabilmente: grazie a una prestazione coriacea e senza sbavature, i clivensi si portarono addirittura sul doppio vantaggio grazie ai gol nel primo tempo di Cossato e Cerbone, due autentici colossi per la categoria e bandiere di una squadra battagliera come poche in campo esterno. Sembrava il preludio a una sconfitta certa e che avrebbe messo in discussione la salvezza dei granata, ma in un minuto la Salernitana riuscì a pareggiare spinta dalla bolgia della curva: Tudisco e Artistico restituirono un pizzico di serenità a tutto l'ambiente prima di un assalto finale che non produsse risultati. Tanti fischi dagli spalti per mister Varrella che, nel momento migliore dei campani, decise a sorpresa di inserireil un difensore- Facci- per una punta-Masinga: finirà 2-2
Gaetano Ferraiuolo