Salerno

Si è tenuta ieri sera la tanto criticata “serata gay” al Caffè Verdi a Parco Arbostella. L'appuntamento è salito agli onori della cronaca per il manifesto pubblicitario, un'ultima cena di Leonardo di Vinci ma in versione omosessuale. L'autore Emanuele Avagliano difende da giorni la sua opera dal mare di insulti e minacce ricevute.

Per primi sull'argomento sono intervenuti i rappresentanti politici, da Raffaele Adinolfi del Popolo della Famiglia, al primo cittadino di Salerno, Vincenzo Napoli che hanno aspramente criticato la locandina, ritenuta, “offensiva e irrispettosa”. Intanto la serata si è svolta regolarmente. All'interno del locale un tavolo imbandito con 12 sedie vuote e dei fogli di carta con scritti sopra gli insulti ricevuti in questi giorni.

Teso il clima, con una volante della polizia che è stata a vigilare all'esterno del locale tutto il tempo. L'evento è iniziato alle 21.30, proseguendo fino a tardi. Non sono mancati i momenti di tensione quando una macchina con dei rappresentanti di Forza Nuova ha gettato dei volantini offensivi.

In molti invece hanno portato la propria solidarietà agli organizzatori della serata e allo stesso Emanuele Avagliano che ha più volte precisato di non aver mai avuto l'intenzione di offendere nessuno con quella riproduzione e che il polverone che ne è venuto, con tanto di minacce e intimidazioni, davvero non se lo aspettava. Solidarietà anche da Libera, Amnesty International, dall'Arcigay di Napoli e di Salerno, dal coordinamento campano delle associazioni Lgbt.

Sara Botte