di Marco Festa
Senza sosta, tra assenze certe e gradevoli problemi di abbondanza. L'Avellino, reduce da una settimana intensa sotto il profilo extra-calcistico, che ha lasciato in eredità 3 punti di penalizzazione e che porterà in dote altri giorni dai ritmi serrati tra le aule di tribunale, ha ora un solo compito da assolvere: concentrarsi al meglio e al massimo sulla sfida, in programma nel lunedì dell'Angelo (ore 18) all'Arena Garibaldi “Romeo Anconetani”, contro il Pisa, per cercare di riprendersi sul campo quanto ha dovuto cedere per fatti risalenti al maggio 2014. Al cospetto del fanalino di coda del campionato di Serie B - se non all'ultima spiaggia, quasi - Novellino dovrà fare a meno di Gavazzi e Paghera: il primo, indisponibile; il secondo alle prese con lavoro ridotto, questo pomeriggio, al “Sibilia” di Torrette di Mercogliano. Il tecnico di Montemarano potrà però contare su D'Angelo. Il capitano si è messo alle spalle il fastidioso virus gastrointestinale che lo ha costretto a restare fuori sia mercoledì, sia ieri, ed è pronto ad agire nell'ormai consueta veste di mezzala aggiunta, partendo da sinistra, a supporto di Omeonga e Moretti. Sulla fascia destra si consumerà invece, con ogni probabilità, il ritorno dal primo minuto di Lasik, autore dell'assist per Perrotta, da subentrante, sabato scorso contro il Carpi. L'impiego dello slovacco, che si appresta a ritrovare al titolarità dal match di Terni, quando si infortunò per effetto di un contrasto con Andrea Rossi, dovrebbe determinare l'arretramento di Laverone nella linea a quattro difensiva davanti a Radunovic; completata dagli ormai inamovibili Migliorini, Djimsiti e, per l'appunto, Perrotta. In attacco scalpita Castaldo: dovrebbe essere il “dieci”, rincuorato dalla mancata squalifica, la spalla di Ardemagni.