L’adrenalina sale man mano che diminuiscono le partite della stagione regolare. E’ un fenomeno inversamente proporzionale. Non potrebbe essere diversamente, visto che si avvicina il tempo dei verdetti. Il Benevento vuole difendere con i denti il suo quarto posto. Aveva anche sperato in qualcosa di più, ma in questo momento appare come l’obiettivo massimo da raggiungere. Ed è un obiettivo tra i più nobili. Ricordiamo per i più distratti che ai play off vanno sei squadre, quella dal terzo all’ottavo posto. Ci sono solo due condizioni che determinano questa norma: che la squadra terza classificata (oggi il Verona) non abbia più di nove punti di vantaggio sulla terza, pena la mancata disputa dei play off con la promozione diretta anche della squadra che si classifichi al terzo posto. La seconda condizione - quella che determina il numero di squadre partecipanti - impone che tra la terza classifica e l’ottava non ci siano più di 14 punti di distacco. Oggi tutto farebbe credere che i play off si disputino e che le squadre partecipanti siano appunto sei.
CALCIO O GITA FUORI PORTA? – Il calcio a Pasquetta non lo avevamo mai vissuto. E’ la B che stravolge ogni regola e infarcisce il suo percorso di “boxing day”. Lunedì 17 molti matrimoni vivranno un momento complicato, servirà comprensione e pazienza. Il destino ha voluto che sia anche una giornata di quelle importanti. Con sfide che possono determinare posizioni di vertice e di bassa classifica. Perché della “Pasquetta di calcio” non si butti via nulla, si comincia alle 12,30 con un interessante Spal (64)-Trapani (38), la capolista effettiva contro quella virtuale. In chiave play off il Benevento (54) è chiamato a non tergiversare contro il focoso Brescia (35) di Cagni. I giallorossi hanno bisogno di muovere la classifica, non possono rimanere fermi. Mentre i ragazzi di Baroni proveranno a disinnescare le trappole del Rigamonti, l’altra quarta della graduatoria, il Cittadella (54) sarà di scena a Verona (59) in un derby all’arma bianca. Gli scaligeri, in sofferenza nelle ultime settimane, hanno anche da cancellare il tremendo 5 a 1 dell’andata: un risultato mal digerito dai tifosi dell’Hellas. Insidiosa anche la sfida che attende il Perugia (52) al Curi contro l’Ascoli (39). Gli umbri sono reduci dai tre schiaffi di Trapani e devono fare i conti con il malumore della propria gente. Lo Spezia (51) chiude la giornata alle 20,30 al Manuzzi di Cesena (39). La squadra di Camplone ha bisogno di punti per tirarsi fuori dalle zone pericolose, i liguri sono reduci da due vittorie di fila contro Verona e Bari e non vorrebbero fermarsi. Ma la trasferta rimane complicata. La Virtus Entella (50), attuale ottava, ospita la Ternana (35) di Liverani. Nel piccolo campo ligure appare difficile che gli umbri possano cogliere un risultato positivo. Fuori dalla zona play off, ma praticamente ad un passo per farvi rientro, c’è il Bari (50) che avrà un’altra sfida da brividi sul campo del Carpi (48). Colantuono e Castori non hanno alternative, devono puntare a vincere: chi dovesse uscire sconfitto dal confronto potrebbe dire anticipatamente addio ai play off. Una linea sotto c’è il Novara (47) che ha una sfida quasi impossibile sul campo del Frosinone (62). Per i piemontesi una sconfitta (preventivabile) potrebbe significare la fine di tutti i sogni play off. Dove invece potrebbe rientrare la Salernitana (46) se battesse, come da pronostico, il Latina (31).
f.s.