Salerno

Prima conferenza stampa prepartita dell'era Bollini. Il tecnico ha iniziato la sua analisi partendo dalla sconfitta di sabato scorso a Terni: "Non mi fa piacere parlare ancora della partita persa sette giorni fa, è stata una battuta d'arresto che non ci voleva perchè eravamo davvero in un buon momento psicofisico. Mi dispiace molto, non sono d'accordo quando si dice che l'approccio è stato sbagliato: avevamo preparato tatticamente bene la partita, i concetti erano chiari e nei primi minuti attaccavamo con continuità sugli esterni sfiorando anche il vantaggio. Purtroppo il gol subito al 19' su palla inattiva ci ha fatto perdere le ritrovate sicurezze e non siamo riusciti a trovare l'episodio giusto per pareggiare, a cospetto di una Ternana in forma e che in casa sta battendo tante avversarie. Sicuramente i toni agonistici devono essere maggiori, mi affido al senso di responsabilità dei giocatori: anche i provvedimenti disciplinari ci hanno penalizzato, dobbiamo comportarci diversamente nei 90 minuti. Non voglio puntare assolutamente il dito contro Minala, sapete benissimo quanto voglia bene a lui e a tutti i ragazzi: è chiaro, però, che dobbiamo imparare a leggere anche l'interpretazione arbitrale, evitando atteggiamenti che possano danneggiare la Salernitana. E' capitato già a Coda, Mantovani, Zito e Odjer, occorre attenzione anche da questo punto di vista".

Bollini prosegue: "Davanti al nostro pubblico dobbiamo essere convincenti, come ho detto prima mi affido al senso di responsabilità dei ragazzi. Un dato di fatto è che, quando la Salernitana ha giocato tre gare in una settimana, ha raccolto al massimo 4 punti ed è accaduto proprio a cavallo tra Pisa e Terni. E' un campionato logorante, poche squadre hanno continuità di risultati ed è fondamentale gestire bene le risorse psicofisiche. Il Bari, una delle candidate al grande salto, ha vinto una sola partita nelle ultime cinque, il Novara non raccoglie tre punti da un mese e mezzo, evidentemente tutte vanno incontro a periodi positivi e ad altri negativi: è fondamentale che tutto l'ambiente mantenga un certo equilibrio a prescindere dai risultati. Ora ci aspetta un altro trittico di gare difficilissime, i giocatori devono avere la forza mentale necessaria per recuperare quanto prima possibile. Le motivazioni fanno la differenza, ci sono giocatori a 40 anni che ancora fanno la differenza e ciò significa tanto". Sul calo degli attaccanti: "In alcuni momenti costruisci tanto e realizzi poco, in altri gli episodi vanno a tuo favore. Coda? Ha il più alto minutaggio, ha riposato poco ed è un elemento fondamentale per la Salernitana, non va assolutamente colpevolizzato se non sta segnando da qualche settimana. Il suo lavoro è ottimo, a livello mentale sta bene, sul piano fisico la gara diventa un allenamento per sè stesso: domani deciderò la formazione, ma so che è un giocatore indispensabile". Sulla formazione: "Donnarumma può giocare prima punta o seconda punta nel 4-3-1-2, non bisogna fossilizzarsi sul modulo, ma avere chiari i concetti nelle due fasi. Mi fate sempre mille domande su questo ragazzo, io dico sempre che è un elemento prezioso per la squadra, ha ottime caratteristiche fisiche, ma nelle ultime gare ha avuto un problema all'anca che non gli permetteva di andare a contrasto. Ora è recuperato. La difesa, anche grazie al lavoro dei centrocampisti, ha ritrovato certezze e mi sembra che stiano tutti molto bene: domani ho l'ultimo allenamento e scioglierò le riserve". 

Interessante il discorso sugli obiettivi e sul cammino della Salernitana: "Un mese fa tutti avrebbero sottoscritto una salvezza virtuale a 8 partite dalla fine, ci accingiamo a raggiungere un primo obiettivo che non era certo scontato: sotto di noi ci sono club molto prestigiosi, il cammino di questa società è stato splendido e passare dalla D al consolidamento della B è importante. Ora si parla di play off, abbiamo una sana ambizione, ma non dobbiamo creare troppe aspettative alla gente. In questi due anni, purtroppo, la Salernitana non è mai stata tra le prime otto, è meglio goderci i bei momenti senza fare voli pindarici. Certo, la rabbia sportiva post Terni c'è stata perchè vincere ci permetteva di metterci a -1. Potenzialmente siamo da play off, nel girone di ritorno abbiamo fatto 22 punti: non abbiamo fatto tabelle, il nostro futuro si chiama Latina". Ancora sulla formazione: "Non mi piace parlare di sostituti, fate fatica a comprendere questo tipo di ragionamento. Io vivo la squadra ogni giorno, allenamento dopo allenamento: per me non esistono formazioni a sorpresa, l'undici scaturisce da quanto vedo durante la settimana. Chi vi ha detto che Coda deve riposare? Se parte dalla panchina e poi entra non è un subentrante, ma un titolare in corsa". 

Infine sul suo futuro: "Io so che rapporto ho con il presidente, non mi pongo il problema della prossima stagione. Dopo aver concluso la stagione, ci saranno tempi e luoghi per fare le dovute considerazioni. A tutti fa piacere lavorare in questa piazza incredibile, il pubblico è molto particolare e la passione della gente ha pochi eguali in Italia. Pensiamo al Latina: chi lotta per non retrocedere venderà cara la pelle, Trapani docet".

Gaetano Ferraiuolo