Salerno

Contro Bari e Frosinone rivedremo tanti occasionali” era uno dei commenti più gettonati all’uscita dello stadio al termine della partita contro il Latina, vinta anche grazie al supporto di una tifoseria che rappresenta la componente più importante alla quale aggrapparsi per questo finale di stagione. Quasi 9200 persone hanno deciso di festeggiare la Pasquetta sui gradoni e non in giro per l’Italia a dimostrazione del fatto che la fede calcistica è molto più forte delle tradizioni familiari. In realtà l’Arechi presentava ampi spazi vuoti anche in curva, probabilmente tanti dei 4580 abbonati hanno seguito la partita a distanza come testimoniato dagli ottimi ascolti Sky. I tifosi residenti in provincia, oltretutto, sono stati penalizzati dall’assenza di mezzi di trasporto, altri invece hanno disertato in segno di protesta nei confronti di chi ha deciso di far giocare il turno di serie B in un giorno festivo senza tener conto delle esigenze delle tifoserie e di quelle persone che, in estate, hanno sottoscritto un abbonamento pagandolo centinaia e centinaia di euro senza sapere quando la squadra del cuore sarebbe scesa in campo.

Lo zoccolo duro, però, c’è stato, c’era e ci sarà sempre, nel bene e nel male. Gli ultras e i gruppi organizzati hanno saputo prendere per mano la Salernitana soprattutto nei momenti di difficoltà rappresentando per davvero quel dodicesimo uomo chiamato a trascinare i granata nei play off a suon di cori. Non a caso la rimonta si è materializzata ancora una volta quando la Salernitana ha attaccato sotto quella curva che, sovente, si trasforma in un autentico bomber. Dopo l’1-1 di Rosina, l’Arechi è diventato una bolgia e tutti hanno partecipato alla gara con trasporto, entusiasmo ed emozione. “Io canterò oltre il 90’ è una vita che ti seguo, dai Salerno facci un gol” il solito motivetto che ha scatenato anche tribuna e distinti, un unico grido che è diventato boato quando Sprocati ha raddoppiato dimezzando le distanze dalla zona dei sogni.

Il nuovo tormentone sulle note di “Despacito” ha scandito gli ultimi, concitati minuti, prima dell’abbraccio liberatorio e di quel “Vi vogliamo così” dedicato ai calciatori che rappresenta un messaggio quanto mai chiaro. La gente ci crede, ha fame di vittorie, ha voglia di sognare il grande salto dopo un anno e mezzo di sofferenze sportive. Un plauso anche ai 57 tifosi provenienti da Latina che, con educazione e compostezza, hanno assistito alla partita immortalando la performance dei “colleghi” granata con foto e video postate sui social. Con uno striscione hanno inteso ricordare il compianto Siberiano a 7 anni esatti dalla sua tragica scomparsa, un gesto assai apprezzato e che riconcilia con i veri valori dello sport e della vita.

Gaetano Ferraiuolo