Benevento

Lui bidello, l'altro docente di religione nello stesso istituto. Il primo imputato, l'altro la presunta vittima di una truffa. Compiuta nel segno... dell'amore. L'insegnante doveva nutrirne davvero tanto per quella donna, se per così a lungo non si è accorto di ciò che gli stavano combinando; del destino dei soldi sborsati nell'attesa che lei, grazie all'intermediazione dell'operatore scolastico, gli dicesse finalmente sì.

Era pronto a portarla all'altare, con una pazienza infinita ha sperato che arrivasse il momento fatidico che avrebbe suggellato un rapporto che, però, non era mai iniziato. Perchè l'agognata non era a conoscenza delle 'manovre' effettuate nel suo nome. Una storia incredibile, ambientata in un centro irpino che, dopo l'accorpamento di quello di Ariano Irpino, ricade ora nel circondario del Tribunale di Benevento.

Secondo il pm Iolanda Gaudino, che ha spedito a giudizio il bidello, i fatti sono inclusi nel periodo che va dal 2003 al 2012. Nove anni, avete letto bene. Un lasso di tempo nel corso del quale un sessantenne – è difeso dall'avvocato Enrico Riccio – avrebbe 'alleggerito' di 70mila euro il prof innamorato.

Una somma comprendente anche il compenso dovuto a colui che aveva offerto i suoi servigi con la promessa che avrebbero portato al risultato desiderato dall'altro. Prima tappa la riconciliazione con la donna e l'instaurazione di un clima diverso rispetto a quello nel quale era maturato l'iniziale no della signora al suo pretendente. Ci penso io, gli avrà detto quell'uomo che incontrava ogni giorno al lavoro.

Lui gli aveva creduto, accettando di ricompensarlo. Ottenendo, in cambio, le sue rassicurazioni su un 'imminente' futuro coniugale. Una prospettiva rafforzata dall'esibizione e dalla lettura di alcuni messaggi che la poverina non aveva però mai inviato. Ignara com'era di tutto ciò che stava accadendo. Anche e soprattutto delle difficoltà economiche che le erano state attribuite dall'imputato, che le aveva adoperate per indurre lo spasimante a tirar fuori i soldi per lei. Che, a quel punto, gli sarebbe stata riconoscente per l'aiuto.

Un aiuto mai chiesto e mai ricevuto, perchè il denaro sarebbe finito solo ed esclusivamente nelle tasche del sessantenne. Solo dopo l'ennesimo nulla di fatto il docente – parte civile con l'avvocato Cipriano Ficedolo – aveva deciso di denunciare la vicenda. Ora al centro di un processo in programma il 16 novembre.

Esp