Tutti convocati, così come vuole la prassi quando si è in ritiro. Non ci sono esclusi, per ora. O meglio, gli esclusi sono quelli che lo stesso Baroni ha anticipato nel corso della conferenza stampa: Gyamfi e Bagadur. Gli altri dovrebbero essere tutti utilizzabili, compreso Gori, che ieri si è allenato regolarmente, e Ciciretti, intorno al quale girano le scelte dell’intero undici da mandare in campo. Del resto c’è ancora quasi un giorno per capire quale sia la cosa migliore da fare. Domani mattina rifinitura al Vigorito, poi riunione tecnica.
IL MODULO – Il 3-4-3 dovrebbe andare subito in naftalina. Baroni ha difeso la sua scelta, ma ha anche sottolineato che la presenza di Ciciretti (si spera) e di Falco predispone nuovamente la squadra al 4-2-3-1. Magari con un centrocampista a fare l’esterno mancino (Eramo?), in modo da equilibrare meglio la formazione. Scelte da comunicare, ma sicuramente già fatte da parte del tecnico. In difesa sembra esserci ben poco da scegliere (Venuti, Camporese, Lucioni, Pezzi), a centrocampo si può spaziare tra mille combinazioni. Chibsah dovrebbe rientrare dopo un turno di riposo, forse con Buzzegoli al fianco. A sinistra potrebbe esserci, come detto, Eramo, chiamato a fare l’elastico tra le due linee, quella dei centrocampisti e dei trequartisti. Ciciretti (che si è allenato) a destra, Falco al centro, alle spalle di Ceravolo.
LO SPIRITO – Sarà ancora più importante del modulo. Servono gli “occhi di tigre”, mai come questa volta. L’avversario viene dato giù di morale, nonostante il cambio di allenatore. Bisogna fare in fretta ad acuire le sue difficoltà, non aiutarlo a venirne fuori. E’ in palio la partecipazione ai play off per la serie A, quelli che comunque vada saranno un successo. Play off storici, i primi per la massima serie dopo 88 anni di storia. Come si fa a non dare l’anima per un traguardo così…?
Franco Santo