Salerno

Se domani pomeriggio Alberto Bollini si accomoderà sulla panchina della Salernitana, buona parte del merito è di Mattia Sprocati. Fu lui, all'andata, a siglare nel finale la rete che permise alla Pro Vercelli di agguantare un insperato e immeritato pareggio all'Arechi scatenando la reazione stizzita di una tifoseria mai troppo tenera nei confronti di Sannino e che chiese a gran voce l'esonero del tecnico. Il motivo? Non solo una classifica tutt'altro che esaltante, ma anche alcune presunte frasi pronunciate in tribuna stampa lesive dell'immagine della storia granata. L'espressione "che calcio avete visto?", però, era riferita esclusivamente a quei 90 minuti, durante i quali la sua squadra, pur non brillando, avrebbe decisamente meritato la vittoria. L'attacco social e il malcontento popolare spinsero il trainer di Ottaviano a rassegnare le dimissioni e a nulla valse il tentativo di Marco Mezzaroma di ricucire lo strappo con la piazza. Da quel momento in poi, il patron si defilò progressivamente, turbato da un calcio chiacchierato e non giocato che a lui non è mai piaciuto e che, di certo, non è di nessun aiuto alla causa,

Nell'epoca dei social, però, sono sempre più le persone che scambiano facebook per il regno dell'anarchia e scadono nell'offesa nei confronti di questo o quel professionista pur senza conoscere i fatti. Sannino, evidentemente, non ha retto quelle pressioni e decise di farsi da parte, con uno spogliatoio in realtà non propriamente compatto al suo fianco e una Salernitana che puntava soprattutto a non prenderle. La notizia del suo addio fece rapidamente il giro della città e in tanti aspettarono con curiosità il nome del sostituto. Il ds Fabiani e i presidenti sondarono la disponibilità di Angelo Gregucci, vincolato contrattualmente all'Inter e impossibilitato ad accettare. Successivamente contatto telefonico con D'Aversa (ora al Parma, ex Lanciano), prima di un confronto tra Lotito e Menichini utile a fare il punto della situazione. Dopo circa 48 ore la scelta ricadde su Bollini, preso "perchè è bravo, e lo dimostrerà". Sin dal primo allenamento si respirò un clima diverso e la squadra, a tutt'oggi, indica nell'allenatore uno dei punti di forza. Domani si completerà il "suo" girone, la speranza è di festeggiare quest'evento con altri tre punti...

Gaetano Ferraiuolo