Ha mimato il gesto di una pistola e ha urlato: «Ti sparo in testa». Poi ha continuato ingiuriando e minacciando il giudice che nel frattempo ha sospeso l'udienza. E' accaduto – si sarà capito – in un'aula di tribunale. A Benevento. E la minaccia di morte è stata rivolta all'avvocato avellinese Rolando Iorio. A pronunciarla un testimone evidentemente infastidito dalle domande del legale.
L'episodio risale a due settimane fa, ma la notizia è trapelata solo nelle ultime ore.
E' accaduto nel corso del processo a carico di un 60enne di Montesarchio, finito sotto accusa per violenza privata, minacce, stalking. Tutti reati che sarebbero stati commessi nei confronti della sua ex compagna. E' stata proprio la donna a presentare diverse denunce nei confronti dell'imputato (all'epoca dei fatti il giudice per le indagini preliminari dispose anche la misura cautelare degli arresti domiciliari).
Durante l'ultima udienza è stato ascoltato – tra gli altri – anche un teste dell'accusa. L'avvocato del 60enne ha iniziato a rivolgergli domande sempre più incalzanti. Evidenziando anche qualche crepa nella deposizione. Ma tutto sembrava scorrere nei canoni di una tranquilla udienza giudiziaria. All'improvviso però il testimone ha perso il controllo. Incurante dei ripetuti inviti alla calma della giudice Polito, si è alzato in piedi. Ha mimato con le dita la forma di una pistola, minacciando di morte l'avvocato Iorio. Una scena che ha sorpreso tutti. Il magistrato ha subito sospeso l'udienza. Una decisione che però ha amplificato la rabbia del testimone. Ha rivolto ingiurie e minacce anche nei confronti del giudice. Che ha reagito con estrema freddezza. E dopo aver riportato la calma in aula ha preannunciato l'invio degli atti in procura a carico del teste. Ha chiesto di procedere nei suoi confronti per le minacce all'avvocato e per oltraggio a magistrato in udienza.
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