La premessa è d'obbligo: gli stupidi, purtroppo, si trovano in tutte le curve d'Italia e generalizzare è sempre sbagliato. I fatti, però, dicono che, ancora una volta, al Nord si siano verificati episodi deprecabili, gravissimi, che meriterebbero ben altra risonanza a livello nazionale. Vien da chiedersi come mai la vile aggressione nei confronti dei dirigenti del Verona da Avellino abbia fatto parlare le tv e i giornali di tutt'Italia, mentre questa mattina nessuno abbia rimarcato con lo stesso impeto quanto accaduto a Vercelli ieri pomeriggio, quando il portiere della Salernitana Alfred Gomis è stato offeso per 90 minuti per il suo colore della pelle. Un atteggiamento razzista da parte di numerosi tifosi presenti nella Nord che meriterebbe una sanzione esemplare da parte del giudice sportivo, ma siamo certi che non ci sarà nè la multa, nè la squalifica del campo. Del resto anche i beneventani furono accolti con striscioni offensivi e discriminatori a Verona senza che nessuno chiudesse almeno una curva che, nella storia, si è sovente contraddistinta per episodi spiacevoli e che hanno rovinato l'immagine di una città bellissima e ricca di cultura. Gli stessi supporters scaligeri, a Bari, hanno intonato più volte quel "Ti amo terrone" che riporta alla mente le performance di Andrea Mandorlini, allenatore che al Sud sta ricevendo accoglienze sempre molto "calorose".
Fa riflettere anche l'omertà di chi è chiamato a dirigere le gare. Sacchi, come tutti i suoi colleghi, non se l'è sentita di interrompere il gioco così come previsto dal regolamento consentendo indirettamente a quei facinorosi di offendere per tutto l'arco della gara. La regola è chiara e va applicata, si riferisce a ogni sorta di discriminazione (razziale, territoriale, sessuale, religiosa), ma sembra che nessuno la conosca. Solo Irrati, in passato, tutelò i tifosi del Napoli rispetto al coro "Lavali col fuoco" intonato dai tifosi della Juventus, un gesto considerato eroico, ma che dovrebbe rientrare nell'assoluta normalità. Cosa avrà scritto Sacchi nel referto? Lo scopriremo soltanto nelle prossime ore, quando il giudice sportivo si pronuncerà ufficialmente. La sensazione, però, è che il verdetto rappresenterà l'ennesima beffa...
Gaetano Ferraiuolo