Napoli

 

di Andrea Fantucchio 

Continua a raccogliere fama e successi, a suon di followers e likes, il blog di Flavia Corrado, Zia Flavia Food and Boobs, letteralmente "cibo e tette". Ma cosa si nasconde dietro questa star del web tutta campana che ha fatto di una passione, la cucina, il centro del proprio lavoro? E le ha permesso, come ci rivelerà nel corso dell'intervista, di passare da disoccupata a star del web? 

Oggi Flavia è pagata da brand commerciali per sponsorizzare il loro marchio. Tutto questo in meno di due anni. Un vero successone che non poteva lasciare indifferente chi vi scrive: curioso e da sempre appassionato di tutti quei personaggi, meglio se giovani, che riescono a fare della propria passione, grazie al digitale, la leva per conquistare l'indipendenza economica. Divertendosi. (Foto di copertina di Francesca Errichiello)

L'idea alla base del suo blog (Segui anche la pagina Facebook di Flavia)? Un personaggio schietto, auto-ironico, appunto Zia Flavia, che non si vergogna della procacità del suo corpo. Ma che non utilizza mai le sue forme con volgarità. Anzi, le curve diventano ingrediente complementare e ideale per le sue ricette. Ora però lasciamo che sia Flavia Corrado, napoletana verace residente a Milano, a spiegarci tutto.

Benvenuta su Ottopagine.it. Come e quando nasce il personaggio di Zia Flavia Food and Boobs?

 "Zia Flavia nasce un anno e mezzo fa. In quel periodo avevo perso il lavoro, mi sentivo scoraggiata e senza prospettive. Ho creato la pagina dopo aver preso coscienza del fatto che era giusto lavorare solo per me stessa".

Ok, ma prima che facevi?

"Lavoro da quando avevo 18 anni. A differenza di tanti miei coetanei ho un curriculum molto vasto, ho fatto quasi ogni tipo di mestiere, dalla modella all’assistente alla poltrona, passando per la casting director e la venditrice di abiti da sposa. Mi sono sempre data da fare per conquistare la mia indipendenza. Ho diverse passioni, tra cui la pittura, la scultura, la più grande però resta sempre la cucina".

Prima di parlare di ricette culinarie, parlaci di quelle mediatiche. Il segreto per diventare una star di Facebook, Instagram, YouTube. E non tralasciare nessun ingrediente...

"Alla base del successo c’è sempre l’impegno, a prescindere dall’ambito che si prende in considerazione. Nel caso dei social, io credo che a premiare sia la costanza. Il momento più critico è l’inizio, quando hai pochi followers e nessuno ti considera, ti senti solo un esibizionista stupido. Ci sono molti momenti di sconforto, non bisogna mai arrendersi ma continuare a creare sempre contenuti nuovi e originali. Facebook e Instagram sono social molto differenti tra loro e quindi anche le strategie sono diverse. Su Facebook bisogna creare contenuti condivisibili, su Instagram invece premia la bellezza delle foto e l’uso degli hashtag giusti".

Com'è la giornata tipo di una star del web? E quanto contano gli orari di creazione, pubblicazione e diffusione dei contenuti?

 "Il blog occupa gran parte della mia giornata, soprattutto perché faccio tutto da sola. Sono io il mio ufficio stampa, scatto le foto, mi occupo dei lanci sui vari social, tengo i contatti per le collaborazioni e gli sponsor, e soprattutto rispondo costantemente ai miei "Nipoti" con i quali ho un autentico rapporto da Zia: gli do consigli sulle mie ricette, sui miei outfit e trucchi, mi propongono nuovi piatti, organizziamo incontri ed eventi, e c'è perfino chi mi confida i suoi tormenti amorosi. Incastro tutto all'interno delle mie giornate, ad esempio i video e le foto li faccio ogni volta che preparo da mangiare e li posto nell'ora in cui possono essere più apprezzati, a pranzo. Una volta compresi e automatizzati alcuni meccanismi diventa tutto semplice, l'unica difficoltà la incontro quando prima di mangiare devo scattare la foto al piatto, spesso è talmente invitante che non resisto e mangio prima di fotografarlo".

Ovviamente la domanda che sento più spesso è: si può vivere di solo blog?

"Quella del blogger è una figura nuova, quindi alle persone fa strano pensare che si possa guadagnare. Non solo si può vivere di questo, ma ad alti livelli ci si può permettere anche di pagare stipendi a collaboratori. Le entrate sono rappresentate dalle sponsorizzazioni dei marchi che usano la popolarità del personaggio per pubblicizzarsi. Chiaramente più followers hai, più guadagni. All'inizio, non ricavavo nulla dal mio blog, adesso invece l'attenzione mediatica e le proposte crescono in maniera esponenziale".

 Perché credi che la cucina raggiunga un pubblico tanto vasto, penso a programmi televisivi come Masterchef?

 "La cucina è un modo per esprimersi e per donare agli altri un po' di se, perciò amo cucinare da sempre. Quando prepari da mangiare non metti in tavola soltanto qualcosa fatta con le tue mani, ma regali anni e anni di tradizioni culinarie che si tramandano di famiglia in famiglia. La cucina rappresenta l'evoluzione dell'uomo che non si sfama come gli animali con ingredienti allo stato grezzo ma li combina tra di loro e li esalta per farti provare piacere mentre li assaggi; ha un valore immenso perché contiene usanze, tradizioni, amore, generosità, l'identità dell'uomo e della sua terra. Credo sia per questo che abbia tanta presa sul pubblico, perché nella cucina l'uomo ritrova la sua identità".

Sei una bella donna che non si vergogna delle sue forme. Hai mai paura di essere percepita come un oggetto, che il pubblico apprezzi i tuoi video non per le ricette ma per la procacità del tuo corpo?

 "Sì, non per il mio blog ma per la società maschilista nella quale viviamo. In tutti i lavori che ho svolto ho riscontrato questo problema. Dal momento in cui mi è cresciuto il seno la mia vita è cambiata, ho iniziato a dover lottare per essere riconosciuta per i miei meriti e non per le curve. Conosco tante donne che, schiacciate da questa considerazione maschilista, cercano di mortificare il proprio corpo nascondendo le forme, arrivando quasi a vergognarsene. È proprio qui che è nata l'idea del boobs proud di cui sono promotrice (e portatrice sana). Non dobbiamo occultare il nostro corpo perché possiamo nello stesso tempo essere intelligenti e avere dei fianchi larghi, cucinare divinamente e avere un seno abbondante, essere capaci di salvare vite e avere un bel culo sporgente. Per le donne è molto più difficile affermarsi come individui e non come oggetto sessuale rispetto agli uomini. Ovviamente se nel video in cui preparo il timballo alla siciliana tu noti solo le tette (ovvero 3 secondi su 120), il problema è tuo non mio".

 L'idea della donna sexy che cucina non è proprio una novità. Anche sul web. Qualche mese fa fecero molto scalpore i canali Youtube di donne americane, che cucinando mezze nude, hanno raccolto milioni di fan. Lo faresti mai?

"Non lo farei, se non per il mio uomo nell'intimità delle mura di casa mia. Non giudico male chi lo fa, come ho già detto viviamo in una società apparentemente evoluta ma profondamente maschilista e tutti questi secoli hanno inevitabilmente mutato anche la percezione della donna di se stessa. Per me loro sono vittime di quello che ci circonda".

Dopo il social e il web, pensi anche a un'esperienza televisiva legata al format che hai realizzato?

"Certo! Mi piacerebbe poter fare tutto, non voglio pormi limiti. Zia Flavia è pronta a stupirvi!"