Salerno

La squalifica di Ronaldo e l'assenza per infortunio di Busellato rappresentano un bel problema per mister Bollini che, da tempo, a centrocampo deve fare i conti con una sorta di emergenza che, a lungo andare, rischia di penalizzare oltremodo la Salernitana. Dopodomani, a cospetto di un Bari molto più forte di quanto non dica la classifica, il trainer bergamasco riconfermerà la diga Minala-Odjer e dovrà scegliere chi sarà il terzo calciatore a completare la linea mediana. Il ballottaggio, obbligato, è quello tra Francesco Della Rocca e Antonio Zito, il primo molto disciplinato tatticamente e bravo negli inserimenti senza palla, il secondo beniamino del pubblico ed elemento di grandissima personalità che, in gare del genere, potrebbe risultare determinante. Non a caso Zito sembra nettamente favorito e si sta allenando al massimo per convincere l'allenatore, orientato a schierare i granata con un 4-3-3 camaleontico e pronto a trasformarsi in un più accorto 4-4-2 in fase di non possesso.

Zito, come noto, ha una specie di conto aperto con il Bari. Un'esultanza polemica qualche anno fa scatenò l'ira del pubblico biancorosso e, nella sfida d'andata, la curva Nord lo fischiò per tutto l'arco della gara, un atteggiamento che fece discutere e animò il dibattito sul web. "Siamo gemallati e offendono un giocatore che indossa la maglia granata" uno dei pareri più diffusi, "Se Mandorlini allenava il Bari, lo avremmo accolto con un applauso?" la risposta di chi difende a tutti i costi il gemellaggio ricordando che Zito, ai tempi dell'Avellino, provocò il popolo barese creando uno strappo insanabile. Martedì, però, si gioca a Salerno e la speranza è che l'antica amicizia tra le due tifoserie spinga gli ultras ospiti ad assumere un comportamento meno ostile nei confronti di un giocatore della Salernitana. 

Gaetano Ferraiuolo