Salerno

A Salerno è rimasto soltanto cinque mesi, quanto basta per farsi apprezzare dalla tifoseria in un annata, purtroppo, assai infelice per i colori granata coincisa con la retrocessione in Lega Pro a suon di record negativi battuti. La scelta del ds Nicola Salerno di puntare su di lui (pare anche su indicazione del noto dirigente salernitano Vito Giordano, all'epoca fidato consigliere del presidente Lombardi) fece storcere il naso a quella frangia di tifosi abituata a criticare e giudicare prima di vedere all'opera un calciatore. Nei fatti, però, Federico Dionisi ci mise 20 minuti per ribaltare giudizi e opinioni, merito di una doppietta strepitosa all'esordio contro l'Ancona che alimentò le residue speranze di salvezza. 18 presenze nel girone di ritorno, 10 gol fatti e 3 assist vincenti, una media da grandissimo attaccante che assumeva ancora più valore in considerazione del basso livello di una squadra che, senza di lui, avrebbe rischiato di chiudere la stagione con una sola vittoria all'attivo. "Abbiamo il diritto di riscatto sul giocatore, stiamo già parlando con il Livorno per trattenerlo anche l'anno prossimo" dichiarò il presidente Lombardi, convinto che la Salernitana avrebbe potuto contrattualizzare Dionisi a prescindere dalla volontà del procuratore di piazzarlo in serie A. I fatti, purtroppo, andarono diversamente: i granata retrocessero, i problemi economici non permisero di riscattarlo e Dionisi proseguì altrove la sua carriera, esplodendo definitivamente a Frosinone laddove ha continuato a segnare anche in massima serie. All'andata fu ben neutralizzato dalla difesa campana, lunedì sera, assieme a Ciofani, comporrà una delle coppie più forti della categoria, un bellissimo duello con Tuia e Bernardini...

Gaetano Ferraiuolo