Salerno

Come ampiamente prevedibile, la seconda giornata granata prevista a inizio stagione andrà in scena sabato 13 maggio in occasione del derby contro l'Avellino. In quella circostanza, come noto, i 4580 abbonati dovranno pagare il biglietto per assistere alla partita, una scelta comunicata in largo anticipo dalla società quest'estate e che aveva fatto storcere il naso a una parte della tifoseria. La speranza, ovviamente, è che per quella gara la Salernitana sia ancora in corsa per i play off: in caso contrario, indire la "giornata granata" si rivelerebbe un autentico boomerang e il rischio, concreto, sarebbe quello di giocare la partita in uno stadio abbastanza vuoto e con un clima completamente diverso da quello dell'anno scorso. Viceversa facile prevedere che sarà sfondato il tetto delle 20mila presenze, merito anche dei duemila avellinesi ai quali sarà riservato l'anello inferiore della Nord; l'Osservatorio darà il via libera soltanto ai possessori della tessera del tifoso, ma monitorerà con grande attenzione il comportamento della torcida biancoverde nella prossima trasferta di Benevento. In caso di intolleranze, è concreto il rischio di disputare il derby senza tifosi ospiti. L'area marketing, intanto, sta studiando qualche iniziativa per poter incentivare l'afflusso di tifosi allo stadio. Difficile che per una partita considerata ad alto rischio venga riproposto il "Tutti uniti all'Arechi", più semplice abbassare il prezzo del tagliando in tutti i settori. Si andrà, presumibilmente, dai 10 euro della curva ai 15 per i distinti.

Gaetano Ferraiuolo