Napoli

Una rapina finita nel sangue. Allarme violenza a Napoli dove in arrivo c'è l'esercito a presidiare da oggi strade e luoghi della movida. Intervento d'urgenza intanto per un 34enne napoletano, A.A.,per una profonda ferita all'arteria femorale della gamba destra causata da un colpo di pistola. L'uomo è arrivato intorno all'una di questa notte, al presidio ospedaliero San Giovanni Bosco, accompagnato da un amico e riferendo di essere stato sparato durante una rapina. Le sue condizioni sono gravi. Ha perso molto sangue per una ferita che presenta sia il foro di entrata che di uscita della pallottola. Indaga la polizia per ricostruire ogni passaggio dell'accaduto. 

Intanto i militari dell’Esercito entreranno in azione da stasera. Saranno a presidio della zona dei baretti di Chiaia, in pattuglie miste con polizia e carabinieri per tutto il fine settimana, dalle 18 alle 4 del mattino: 
Chiaia si appresta a vivere la prima notte sotto la sorveglianza dell’Esercito. Il sindaco De Magistris spiega che «non si tratta della militarizzazione della città e chi pensa questo non ha capito nulla». Precisa pure, il primo cittadino, che la decisione è scaturita «da una richiesta del questore di Napoli al Prefetto per un utilizzo diverso delle pattuglie di Strade Sicure. Perché De Iesu - spiega il sindaco riportando il pensiero del questore - dice che i militari non danno soddisfacenti risultati se stanno fermi a Ponticelli o alla Sanità o altrove, ma è meglio se vanno per strada unitamente alle forze dell’ordine».