I risultati maturati questo pomeriggio sugli altri campi permettono alla Salernitana di alimentare il sogno play off, merito anche di una concorrenza che si sta sgretolando settimana dopo settimana e che sembra quasi stia aspettando i granata. La Virtus Entella è in caduta libera e sembra destinata a un finale di stagione anonimo, il Benevento è crollato nel girone di ritorno come spesso capita alle squadre di Baroni, Carpi e Spezia sono in zona promozione, ma giocano un calcio brutto e prevedibile, i passi falsi del Bari non fanno più notizia, soltanto il Perugia regge a certi ritmi grazie alla bravura dell'allenatore e alle indiscusse capacità del presidente. Una cosa, però, è certa: in caso di ko lunedì sera, la Salernitana potrebbe praticamente dire addio alle residue speranze perchè il distacco con la terza diventerebbe troppo ampio e anche un ottavo posto non servirebbe a nulla. Dopo aver regalato 135 minuti su 180 agli ultimi due avversari a causa di un atteggiamento remissivo e rinunciatario, ora i granata dovranno vivere la sfida col Frosinone come ultima spiaggia. L'obiettivo salvezza è stato raggiunto da tempo, sotto traccia si sta programmando un futuro importante, a questo punto anteporre esperimenti e alchimie tattiche alla bravura dei singoli e allo spirito spregiudicato e coraggioso sarebbe un autentico suicidio.
Bollini- che ha fatto meglio di Sannino e che meriterebbe una riconferma- è uno di quei tecnici che dà molto spazio alla tattica, è un amante della teoria e pur di far giocare tutti è incappato in scelte talvolta impopolari che hanno inciso negativamente sul risultato finale delle partite. A questo punto siamo dinanzi a un bivio e pareggiare non servirebbe quasi a nulla. A cospetto di un avversario più forte, ma già battuto all'andata, la Salernitana deve osare affidandosi ai giocatori più forti, a quelli più in forma e pronti a combattere fino al 95' su ogni pallone. Certo, le assenze pesano, la stanchezza si fa sentire, Coda non segna da un mese e mezzo e il Frosinone, per organico, può battere chiunque, ma se il destino ha dato una mano ai granata è tempo di ripagarlo con gli interessi. In un torneo tutt'altro che livellato verso il basso, ma oltremodo equilibrato, la Salernitana ha avuto il merito e la fortuna di essere ancora lì, in corsa per un traguardo che poteva essere alla portata senza gli errori commessi nella prima fase del campionato. Incamerare tre punti significherebbe dare un senso alle ultime tre giornate e dimostrare di meritare gli spareggi. Viceversa sarà stato soltanto un bel sogno, utile a gettare le basi per un futuro migliore. Si può anche perdere, ma la Salernitana deve giocarsela all'attacco e senza paura; arrendersi senza combattere come accaduto con Pro Vercelli e Bari aumenterebbe soltanto rimpianti e polemiche da parte di chi non vede l'ora di criticare tutto e tutti peccando ancora una volta di presunzione e memoria corta. Gli stessi che salirebbero sul carro se i granata battessero il Frosinone...
Gaetano Ferraiuolo