Benevento

La serie B. Un sogno che ha accompagnato la tifoseria sannita per 87 anni è ormai diventata realtà. Una realtà consolidata, considerata la salvezza raggiunta. Una realtà che, qualche tifoso un po' più ambizioso, considera già stretta. Troppo amore direte voi, è vero. Così come di amore rimboccava il Ciro Vigorito subito dopo il triplice fischio di Benevento – Lecce, esattamente un anno fa. Tre a zero netto, senza storie. Le reti di Cissé e Mazzeo hanno dato vita a una festa durata molto a lungo. Perché, diciamolo francamente, da quel giorno ogni passo compiuto ha rappresentato una novità di primo piano per questa piazza. Sky, la prima vittoria, l'album Panini, le copertine sui giornali, il Benevento sui videogiochi, l'ottimo rendimento nel girone di andata, i led allo stadio e tanto altro ancora: sono tutti elementi che hanno fatto impazzire la gente. Quanto è stata importante quella vittoria? E' una domanda ricorrente, soprattutto tra i più riflessivi. E' un successo che ha portato questa città nel grande calcio, dove cominci a farti conoscere e a ostentare la bellezza che troppi ignorano. Superare uno scoglio così difficile, dove la Strega più volte ci è andata a sbattere in pieno con la sua scopa facendosi molto male, è stata una liberazione. Da quel giorno tutti i sostenitori del Benevento sono più leggeri, pronti a volare tra le nuvole e a sognare traguardi fino a qualche anno fa impossibili. Perché il calcio è anche una valvola di sfogo, dove si cerca di andare sempre oltre, anche per dimenticare quelli che sono gli affanni che la vita riserva. Un anno fa nessuno avrebbe mai immaginato che il Benevento, il 30 aprile, si stesse preparando al derby con l'Avellino da sesto in classifica in serie B, pronto a giocarsi un posto per i play off promozione. Oggi nessuno immagina cosa sarà pronta a fare la Strega fra un anno esatto. E' il bello della vita. L'importante sarà farsi trovare pronti e vivere da protagonisti questi anni che stanno scrivendo le pagine più belle del calcio sannita.

Adesso non si può fare altro che chiudere gli occhi e ricordare quei momenti vissuti un anno fa, senza dimenticare i protagonisti che hanno permesso il tutto. Magari questo “esperimento” porterà tutti a vivere il derby di domani con la consapevolezza dell'ottimo campionato svolto fino a oggi, ma soprattutto con l'immensa fame di chi vuole continuare a vincere. 

Ivan Calabrese