Con Lotito risultato garantito. Pur contestato a oltranza dall'ostile tifoseria biancoceleste, ancora una volta il patron ha regalato alla Lazio una stagione straordinaria basata sulla valorizzazione dei giovani più forti del vivaio e sulla riconferma di quei calciatori che, presumibilmente, saranno venduti a peso d'oro in estate dopo essere stati acquistati a parametro zero. Questa mattina, pur con una curva Nord abbastanza vuota rispetto alle attese, la sua squadra si è aggiudicata nettamente il derby capitolino grazie a una doppietta dello scatenato Keita e alla prima rete stagionale di Basta, un successo che ha permesso alla Lazio di blindare aritmeticamente la qualificazione alla prossima Europa League allontanando definiivamente Milan, Inter e Fiorentina. Tra i protagonisti assoluti della partita l'ex pipelet della Salernitana Thomas Strakosha, miracoloso in due circostanze su Dzeko e sicuro anche nelle uscite aeree, il suo tallone d'Achille per antonomasia. La sua prova è stata sottolineata in diretta televisiva anche dall'opinionista Luca Marchegiani, uno che di portieri se ne intende e non poco. Per Strakosha, molto criticato a Salerno per un rendimento insufficiente, 7 in pagella e rinnovo in arrivo fino al 2020: potrebbe essere lui il numero uno del futuro dopo la partenza di Marchetti. Gioisce anche Simone Inzaghi, virtualmente allenatore della Salernitana per due settimane prima del clamoroso dietrofront di Bielsa e dell'avvento di Sannino.
Gaetano Ferraiuolo