Un derby vietato ai deboli di cuore, emozioni autentiche che solo il calcio sa regalare. La serie B si conferma un campionato assolutamente imprevedibile e ha offerto un pomeriggio divertente e palpitante a migliaia e migliaia di appassionati incollati alla tv per assistere a una gara bella, intensa e ricca di colpi di scena dal primo al novantacinquesimo. Non la penseranno così i tifosi del Vicenza, fino al 90' in Paradiso, ma riportati bruscamente sulla terra da un Verona troppo più forte, ma che non avrebbe assolutamente meritato di vincere per l'ottima mole di gioco prodotta dai ragazzi di Torrente, abile a rivitalizzare in poco tempo un gruppo allo sbando e senza identità. In un Bentegodi gremito e bollente, la formazione di Pecchia ha rischiato il colpo del ko in diverse circostanze, ma in zona Cesarini- e dopo tante risse sedate a fatica da un Abbattista da 5 in pagella- ha dapprima pareggiato, poi ribaltato completamente il risultato sfruttando il maggior tasso tecnico di una rosa che, in teoria, doveva già essere ampiamente promossa in massima serie, ma che ha rischiato davvero di scivolare al terzo posto. Primo tempo equilibrato, con capovolgimenti di fronte continui e due reti di ottima fattura: vantaggio del Verona al 20' con Siligardi,pareggio alla mezz'ora di Bellomo grazie a un perfetto inserimento in area di rigore, tipico del repertorio di Torrente.
Nella ripresa, dopo un monologo quasi irresistibile, il Vicenza si è portato in vantaggio: cross di Bellomo, stacco imperioso di Esposito, Caracciolo a vuoto e Nicolas battuto sul proprio palo. Nella circostanza gioco interrotto per un paio di minutI a causa dello scontro aereo tra lo stesso Esposito e un difensore scaligero. Chi si aspettava una rabbiosa reazione dei padroni di casa restava deluso, anzi i biancorossi hanno sfiorato il tris con De Luca e Giacomelli peccando di lucidità negli ultimi 16 metri. Proprio quando l'1-2 sembrava il risultato finale, ecco il colpo di scena. Al 90', mentre il quarto uomo segnalava il recupero, il solito Bessa pescava il jolly con un perfetto destro dai 20 metri, una delle reti più belle dell'intero campionato. Già pochi minuti prima l'ex Como aveva costretto Vigorito a un intervento strepitoso, un volo all'incrocio dei pali che valeva da solo il prezzo del biglietto. Gara finita? Macchè. Al 94', su sponda di Pazzini, Ganz regalava il pallone alla curva calciando in modo maldestro, 60 secondi più tardi l'ex Juventus Romolo riscattava un pomeriggio negativo con un destro a volo imprendibile. La rissa finale comportava l'espulsione per proteste di Pucino, prima delle lacrime dei calciatori ospiti che sanno quasi di resa anticipata. Questo Vicenza, però, può davvero giocarsela alla grande negli ultimi 270 minuti. Il Verona, invece, vede la A e stasera tifa Salernitana.
Gaetano Ferraiuolo