Quando un tifoso con i capelli bianchi, in lacrime, strappa l'abbonamento e dice al nipotino di 7 anni portato per la prima volta allo stadio che non metterà mai più piede all'Arechi perchè non crede più in questo calcio, il mondo dello sport dovrebbe fermarsi e porsi qualche interrogativo. E' accaduto questa sera a Salerno, quando 13mila persone hanno assistito a una partita che, per gli episodi che l'hanno contraddistinta, meriterebbe la ribalta nazionale. Nessuno vuole credere nella cattiva fede, ma è ormai un dato di fatto che la classe arbitrale italiana è di livello assai scarso in tutte le categorie. La direzione del signor Pasqua (beccato sul suo profilo facebook da alcuni tifosi granata) ha destato diverse perplessità, con tanti piccoli episodi che hanno fatto imbestialire una tifoseria fortunatamente civile e che ha risposto con maturità pur incredula per quanto stava accadendo. Nel dettaglio: rigore negato alla Salernitana, penalty inesistente concesso al Frosinone, espulsione ingiusta per Minala, mancato rosso a Gori per schiaffo allo stesso Minala, diversi off side non fischiati agli attaccanti ciociari, Donnarumma ammonito per mezza protesta e Bardi perdonato per una serie di lamentele e perdite di tempo, degno seguito di quanto accaduto con Pro Vercelli e Bari, con due gol regolarissimi annullati e 4 punti in meno che pesano come un macigno. Pasqua ha diretto la Salernitana tre volte quest'anno, sempre quando ha incontrato le prime della classe. Risultato? Tre sconfitte, con innumerevoli polemiche anche dopo la sfida con la Spal. Nativo di Nocera, ma della sezione di Tivoli, Pasqua quest'anno ha anche esordito in serie A, ma la speranza è che il designatore Farina prenda nota di quanto accaduto questa sera punendo lui e i suoi assistenti per errori palesi, gravissimi, non consoni a una gara fondamentale per tutta la serie B.
A Bollini, in sala stampa ,abbiamo chiesto quanto sia credibile questo calcio, raccontandogli l'episodio con il quale abbiamo aperto quest'articolo. "Avete detto tutto voi, viva il calcio" la risposta di un allenatore che ha preferito non alimentare polemiche, ma che in cuor suo sa che la Salernitana ha subito troppi danni. Il Frosinone si porta a casa i tre punti, ma già la settimana scorsa era accaduto un episodio gravissimo: gol regolare dello Spezia annullato al "Matusa" e comunicato di protesta del club ligure, mentre a Salerno la società ha scelto la strada del profilo basso provando a tutelare i tifosi nelle sedi opportune. Per Lotito certo non è stato un bel periodo: dal rigore scandaloso concesso alla Roma al 3 in pagella a Pasqua di questa sera, 24 ore di orrori arbitrali ai quali questo calcio ci sta sempre più abituando. Poi non ci si meravigli se gli stadi sono vuoti e se la gente non riesce a innamorarsi: Salerno è un'isola felice dello sport italiano, merita maggiore rispetto e considerazione.
Quanto alla partita, lo abbiamo detto e ribadito: Frosinone più forte, pessimo approccio della Salernitana e troppi errori dei singoli. Coda, gol a parte, è stanco, Donnarumma ha fallito l'ennesima opportunità e forse in caso di addio in estate non si saranno più gruppi social a suo favore, il centrocampo è stato surclassato, Bittante è stato l'unico acquisto sbagliato di gennaio (o, almeno, quello che ha inciso meno), Tuia si è distratto sul primo gol regalando palla a Mazzotta, finanche Bernardini è incappato in una serataccia. Per quanto visto negli ultimi 270 minuti questa squadra non ha meritato i play off, essendo venuta meno nel momento topico di un campionato mediocre e che poteva essere condotto diversamente. La matematica lascia accesa una fiammella di speranza, ma a questo punto è più opportuno chiudere al meglio la stagione e iniziare a lavorare per il futuro. Fabiani, che ha ben lavorato, ci sarà e si spera possa disporre di un budget superiore per alzare ulteriormente l'asticella, di questa squadra resteranno 7-8 elementi, Bollini si gioca la riconferma, ma sulla carta ha raggiunto l'obiettivo in largo anticipo conquistando la fiducia del gruppo. Si poteva sognare, si va verso un finale di stagione anonimo. Gli arbitri ci hanno messo del loro, la Salernitana è calata nella fase cruciale. Alla fine, però, non è tutto da buttare: a mente fredda e smaltita la rabbia si potranno valutare le cose positive, ripartire da quelle e correggere gli errori che comunque fanno parte di ogni percorso lavorativo. Con questo tifo e con una società così forte non si può non puntare alla massima categoria. Salerno lo merita. Arbitri permettendo.
Gaetano Ferraiuolo