Benevento

Immagini scattate pochi minuti fa all'altezza dell'incrocio sul ponte Calore. Non nuove, purtroppo. Scene sempre più frequenti. Purtroppo. Il segno dei tempi che viviamo. Raccontano una condizione di difficoltà sempre più estesa. E non solo nella nostra città, ovviamente. Persone che rovistano nei rifiuti, a caccia di qualcosa che i più fortunati hanno potuto scartare e gettare nei contenitori della raccolta differenziata. Confezioni di cibo non del tutto consumate, qualche capo di abbigliamento dismesso. Roba che, ad un tratto, assume una importanza vitale agli occhi di chi ne ha bisogno.

Poco importa se quelle mani allungate nella spazzatura siano italiane o straniere. Non ha alcun rilievo, perchè quelle mani sono di persone come noi. Hanno necessità non di un buonismo ipocrita nè di forme di intolleranza più o meno latenti. Ma di sistemi di accoglienza ed assistenza che funzionino al meglio. Al di là degli sforzi straordinari che la Caritas ed altre associazioni compiono quotidianamente.  Perchè vedere un uomo ed una donna, indipendentemente dalla nazionalità e dal colore della loro pelle, infilarsi nei contenitori dell'immondizia, rappresenta una ferita alla sensibilità, ed al rispetto della dignità di ogni essere umano, che nessuna polemica potrà mai suturare.

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