Napoli

Del caso si è occupata anche la trasmissione «Chi l'ha visto?», e si susseguono su Facebook gli appelli, rivolti dai familiari e dagli amici della donna.

Da mesi il giallo è fitto. Sale l'angoscia, si infittisce il mistero, si assiepano nelle menti di chi cerca Barbara mille domande.

Quasi un anno e mezzo senza notizie: di Barbara non si sa più nulla. Sembra essere stata risucchiata in un buco nero. Barbara Agnieszka Wojciechowska, 42enne di origine polacca, viveva con il compagno e tre figli a Napoli, nel quartiere Ponticelli.

Quando uscì di casa, quel lunedì mattina, Barbara aveva con sé i documenti, ma lasciò nell'appartamento il cellulare e l'ultimo stipendio, oltre a tutti gli abiti e al liquido per le lenti a contatto. 

Per questo non si crede ad un allontanamento volontario. Una vita come tante, una madre, una lavoratrice, impiegata in un ristorante. Lunedì 14 dicembre 2015 si è svegliata prima delle 8 ed è uscita, dicendo che sarebbe andata dal medico. Sua figlia più piccola aveva la febbre. Serviva una ricetta per comprare i medicinali. L'ultima volta è stata vista comprare un biglietto dell'autobus in una tabaccheria nei pressi della fermata della linea 116, in via Angelo Camillo De Meis. Poi, il buio.
 Le indagini, avviate alla fine del 2016 dalla polizia, vengono ora riaperte dai carabinieri della compagnia di Poggioreale. Nelle scorse settimane da Varsavia un investigatore assunto dalla famiglia è arrivato a Napoli per prendere contatti con gli investigatori italiani. I familiari temono che nessuno più cerchi Barbara. I suoi tre figli sono disperati.