Benevento

Quattro arresti: tre in città, l'altro in provincia. E solo nelle ultime ventiquattro ore. E' sempre più allarme per la diffusione del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Un fenomeno che appare inarrestabile: un fiume in piena che continua la sua corsa, erodendo coscienze e vite. Procura e forze dell'ordine provano a piazzare qua e là qualche argine. L'onda vi sbatte contro, si abbassa e si sfrangia per un po'. Poi risale, inevitabilmente. Chi la cavalca, si ferma un attimo, giusto il tempo di metabolizzare i danni subiti, prima di ripartire alla carica. Perchè c'è un mercato al quale rispondere, da soddisfare senza sosta. Viene rifornito attraverso un 'lavoro' che impegna più livelli.

Una 'filiera' che include i finanziatori – chi investe i soldi nel settore comprando la droga dalle centrali di approvvigionamento-, quanti la trasportano e la custodiscono – capita sempre più spesso che si tratti di persone insospettabili- e la rete di coloro che la smerciano. Ogni spacciatore ha un giro al quale si dedica, gruppi di consumatori ai quali sa che può rivolgersi senza restare deluso. Cocaina, eroina, crack, hashish e marijuana alimentano un business fiorente, che non conosce flessioni.

Chi c'è dentro fino al collo, accetta la logica del rischio. Sa che può essere scoperto in qualsiasi momento, ma la prospettiva e le relative conseguenze sembrano essere, evidentemente, un deterrente meno forte rispetto alla possibilità di un guadagno facile. Un quadro preoccupante soprattutto per le implicazioni legate al sempre maggiore coinvolgimento dei più giovani, molti minorenni. Immersi in un fiume che, scorrendo, tutto travolge. Trascinandosi dietro anche il loro destino.

Esp

(foto tratta dal web)