La società ha deciso di mantenere un profilo basso, ma dopo la direzione arbitrale di Pasqua contro il Frosinone ci aspettavamo maggior rispetto nei confronti di una Salernitana fuori dai play off non solo per colpe proprie. Ci ha pensato il solito Ros di Pordenone a danneggiare i granata in una partita che poteva essere utile soltanto teoricamente e che fa sorridere soltanto un Carpi bruttissimo e salvato dal palo nel primo tempo. La sfida, sin lì ben giocata dagli ospiti, è stata decisa da un calcio di rigore molto dubbio concesso al 25' della ripresa per la caduta in area di Mbakogu, appena sfiorato da Alessandro Tuia- ancora lui- e immediatamente stramazzato al suolo. Ros, ovviamente, ha indicato immediatamente il dischetto tra le proteste dei campani, un film già visto e che aumenta la rabbia della tifoseria. "Non aspettava altro" dicono sul web i sostenitori granata, purtroppo abituati a un trattamento di sfavore da diverse stagioni. Anche nel primo tempo arbitraggio da 5 in pagella, con una gestione a senso unico delle ammonizioni: inesistente il primo giallo di Odjer, successivamente espulso per doppia ammonizione. Perdonato, invece, il gioco scorretto di molti calciatori del Carpi, graziato da un Ros al contrario inflessibile coi granata: grave la punizione dal limite non fischiata al 30' per un fallo di mano evidente di Bianco a limite dell'area. Sugli altri campi è accaduto di tutto: il Frosinone ha avuto un rigore a favore e il gol di Dionisi è stato siglato in dubbia posizione di fuorigioco, al Benevento- prossimo avversario dei ciociari- è stato ammonito l'unico difensore diffidato e Lopez è stato espulso dopo 5 minuti. Rosso anche per Chisbah. Tutti e tre salteranno la super sfida del "Vigorito" che deciderà la corsa promozione. Sarà pur vero che i dossier non servono, ma sarebbe il caso di rendere più credibile questo campionato mandando a casa chi continua a far danni sui campi di calcio.
Gaetano Ferraiuolo