“Sabato tutti allo stadio. Il Vigorito deve essere un inferno. Vogliamo un altro 19 maggio”. Questa mattina i tifosi più attivi sui vari social network hanno espresso proprio queste parole. Altri, ricollegandosi alla coreografia della Curva Sud, hanno anche citato le forche caudine da riservare, logicamente come risultato sportivo, al Frosinone. In molti si sono uniti in una carica prevedibile dopo la convincente prestazione del Benevento al Del Duca, nonostante la mancata vittoria. I sostenitori giallorossi hanno capito che la squadra ha girato pagina, tornando a essere quella che ha fatto entusiasmare nel girone di andata. La voglia di vincere, l'abnegazione e lo spirito visto nel derby e anche in terra marchigiana, al di là delle decisioni arbitrali, hanno rapito di nuovo tutti. Sabato si prevede un clima molto simile a quello già assaporato in occasione del match contro l'Avellino. Sarà una finale, dove il Benevento si giocherà in maniera concreta la prima partecipazione nella sua storia ai play off per accedere in serie A. Nel suo angolino ci saranno un pò tutti, dalle compagini che sognano un piazzamento nella griglia ma anche Sky che non avrebbe alcun motivo per festeggiare se gli spareggi dovessero andare in fumo.
Abbiamo menzionato il 19 maggio del 1996. Una data che molti tifosi un po' più anziani ricorderanno perfettamente. In quell'occasione si sfidarono Benevento e Frosinone all'ex Santa Colomba per l'ultima giornata del campionato di C2. Ai ciociari bastava non perdere per conquistare direttamente la promozione. I giallorossi, guidati all'epoca da Cesare Ventura come “traghettatore” dopo gli esoneri di Esposito e Lombardi, dovevano vincere a tutti i costi per ottenere la salvezza. Arrivò un successo di misura firmato da Barrucci. Il Frosinone andò nei play off e li perse contro l'Albanova. Un epilogo simile, in cui i gialloblu vengono beffati nel finale, i sostenitori giallorossi vogliono riviverlo a distanza di 21 anni, anche se la cornice di pubblico sarà completamente diversa perché sarà atteso il tutto esaurito per cercare di fare la storia.
Ivan Calabrese