Salerno

Una settimana fa tutta Salerno sportiva aspettava con trepidazione la sfida contro il Frosinone, decisiva ai fini dei play off. Peccato che quella gara, al netto dei limiti dei granata, sia stata fortemente condizionata da una serie di errori del signor Pasqua di Tivoli, fischiato da tutto lo stadio e da 3 in pagella. Ormai da tanto tempo le giacchette nere stanno allontanando le persone dagli spalti, in tanti girano i campi di calcio dalla A alla terza categoria palesando una preoccupante inadeguatezza sotto tutti i punti di vista. Difficilmente AIA e designatori escono allo scoperto ammettendo gli errori della classe arbitrale, spesso difesa a prescindere anche davanti all'evidenza. "Con il vostro silenzio avete costruito calciopoli" disse nel 2010 Mourinho invitando la stampa e le tifoserie a protestare rispetto a tante situazioni che gettano ombre sulla regolarità dei campionati. Proprio oggi un ex granata, il portiere Andrea Ivan (famoso per aver parato un rigore a Crespo in un lontano Salernitana-Parma), ha deciso di lasciare il calcio giocato per colpa....degli arbitri. Ecco il suo sfogo social: "Riflessione dopo un fantastico anno passato con i miei compagni di Incisa ed un grande mister: dopo venti anni di professionismo e una decina di dilettantismo toccando tutte le categorie dagli amatori alla serie A, oggi è giunto per me il giorno di dire basta. Non perché non ce la faccio fisicamente o perchè mi è passata la voglia, ma mentalmente non posso più subire l'esuberanza e l'incapacità di chi dirige la partita e nemmeno il menefreghismo di chi gestisce il calcio; oggi ho disputato l'ultima mia partita, semifinale play off. 

Merito alla Grevigiana di averci battuto e quello non glielo toglie nessuno, ma come è accaduto? Con una terna arbitrale e un guardalinee che le regole del calcio non sapeva nemmeno cosa fossero. Gol convalidato in fuorigioco che secondo me è più che netto, poi gol annullato sempre per fuorigioco e rigore non dato; un errore grave ci sta ma tre.... io personalmente rientravo da una squalifica di due giornate datami perché un arbitro ha scritto "due giornate date perché non si può fare ricorso nei dilettanti se ti danno meno di tre giornate ". Ora dico: se si svegliano la mattina e ti vogliono far fuori basta che scrivono. Per me troppi hanno troppo potere e sono poco seguiti e incapaci .. spero per i giovani che il sistema cambi altrimenti il calcio non è più calcio e resterà in mano a questa gente che comanda ma non segue. Ultimo ringraziamento proprio a loro che comandano , grazie di avermi fatto smettere con il calcio giocato".

Gaetano Ferraiuolo