di Simonetta Ieppariello
Una tragedia senza fine. Un volo di venti metri, la morte sull'asfalto. Marina G. aveva 45 anni. Ieri è morta dopo essere volata giù dal ponte. L'ennesima tragedia in una Irpinia in cui la lista dei suicidi è sempre più lunga. La donna è volata giù sulla strada che collega i comuni di Montemarano e Volturara. A dare l'allarme a carabinieri, 118 e vigili del fuoco un automobilista in transito sull'Ofantina che l'avrebbe vista lanciarsi giù. Una tragedia senza fine quella di una giovane donna, residente ad Avellino. Una storia di dolore enorme quella di Marina che annni addietro aveva perso il suo bimbo quando era ancora piccolo.
15 anni fa era sul balcone della sua casa ad Avellino, in via Piave, aveva tra le braccia il suo primogenito, un bimbo di 4 mesi, lei scivolò ed il piccolo cadde giù. Un lutto che l'aveva segnata nel profondo.
Intanto indagano i Carabinieri per accertare le cause del decesso avvenunto ieri. Sul perchè del probabile tragico gesto. La donna aveva parcheggiato circa 400 metri prima la sua vettura. Poi aveva camminato a piedi lungo l'Ofantino. Intorno alle 18.40 il volo giù dal viadotto. Venti metri prima di piombare sull'asfalto. Poi la macchina dei soccorsi che è arrivata sul posto. I Vigili del fuoco hanno recuperato il corpo della povera donna e lo hanno portato al Moscati. Dolore e sconforto in città, tra amici e parenti della 45enne.
Quarantacinque anni, di Avellino, madre di due figli, insegnante presso una scuola elementare del capoluogo,
Marina era una mamma attenta ed amorevole che ha lasciato un vuoto incolmabile. Pregava, praticava il credo con costanza frequentando la chiesa.