Benevento

Una “piattaforma di interscambio di idee sul diritto penale vivente, che aspira sempre più ad essere globalizzato”. Un'occasione per “approfondire il dibattito in corso nei meccanismi multilaterali globali e nelle organizzazioni internazionali che si occupano di rule of law”. E' la sfida raccolta dalla rivista scientifica di “Diritto penale della globalizzazione”, presentata ieri a Roma, a Palazzo Giustiniani, alla presenza del presidente del Senato Pietro Grasso, dell'ex presidente della Camera Luciano Violante e dell'ex ministro Franco Frattini. A dirigerla sono il professore Ranieri Ruzzante, docente di Intermediazione finanziaria e legislazione antiriciclaggio all'Università di Bologna, ed il dottore Giovanni Tartaglia Polcini, sostituto procuratore presso il Tribunale di Benevento, dall'ottobre 2014 consigliere giuridico del Ministero degli Affari esteri.

“Affronteremo negli anni a venire – hanno scritto Ruzzante e Tartaglia Polcini nel loro editoriale - le principali novità di normativa, dottrina e giurisprudenza, italiana ed internazionale, in settori chiave come quelli della lotta alla corruzione, al crimine organizzato ed economico, al riciclaggio ed al terrorismo, con specifica attenzione ad aree territoriali ed agli effetti verticali ed orizzontali dei nuovi esercizi giuridici internazionali. Intendiamo, in buona sostanza, contribuire a sistematizzare quella che si afferma sempre più come una nuova materia giuridica di primaria importanza, che merita attenzione scientifica e professionale nuova ed approfondita”. Nel primo numero della rivista vengono segnalati “contributi inerenti alla prevenzione e repressione della corruzione a livello internazionale, il 10° principio contro la corruzione, la lotta contro il traffico di sostanze stupefacenti, la figura dell’imputato e del testimone nel processo penale, il delitto di autoriciclaggio, l’usura bancaria. Sul portale vengono ospitati, tra gli altri, interventi relativi alla sentenza Contrada, alla protezione dei testimoni di giustizia, alla responsabilità della banca nell’erogazione del credito, alle frodi comunitarie”.

(foto tratta da rainews.it)