Salerno

Se ad Avellino stanno caricando a mille il derby di sabato pomeriggio, a Salerno sta crescendo esponenzialmente l'entusiasmo con il passare delle ore. Ieri pomeriggio, in quel di Olevano sul Tusciano, una delegazione di calciatori composta da Joao Silva, Luiz Felipe Marchi, Mantovani e Odjer ha ricevuto l'ideale abbraccio di un centinaio di tifosi- alcuni giovanissimi- tutti uniti per trasmettere alla squadra la carica necessaria per battere un avversario agguerrito, ma che dovrà fare i conti con la legge dell'Arechi. La bellissima località salernitana, da sempre innamorata dei colori granata, ha accolto la Salernitana con striscioni, sventolio di bandiere e fumogeni, un clima da brividi e un messaggio chiarissimo nei confronti dei cugini biancoverdi. "Dietro ai monti c'è un paese, là ci trovi l'avellinese" il primo coro della serata, uno sfottò simpatico e che ascolteremo sicuramente con frequenza sabato pomeriggio in curva Sud. Il gruppo "Olevano Granata", distintosi ancora una volta per senso di appartenenza alla maglia e alla città, ha poi coinvolto i calciatori intonando il classico "Chi non salta è di Avellino", un entusiasmo devastante e coinvolgente che potrà risultare determinante in un derby che non mette in palio punti pesanti in classifica, ma che non sarà mai una partita come tutte quante le altre.

"Ci vogliono sbranare? Ma lo sanno che giochiamo all'Arechi? Personalmente sono dispiaciuta per non aver lottato per i play off, non ci fossero stati gli arbitri a ostacolare il nostro percorso ci saremmo presentati al derby in 25mila. La Salernitana deve riscattare il ko dell'andata, con il fattore pubblico faremo un sol boccone dei lupi" ha detto Annalena Cosentino del CCSC, stesso pensiero della sorella Betty: "Tantissime partite sono state vinte grazie al tifo della curva, ma anche di tutti gli altri settori altrettanto innamorati. La spavalderia dell'Avellino non mi preoccupa, Eusepi può dire quello che vuole, ma a Salerno lo ricordiamo soltanto per un rigore sbagliato e per qualche espulsione. Nessuna paura, vinceremo 2-1: un gol glielo concediamo, così non tornano a casa troppo tristi e con mezzo piede in Lega Pro". Ecco il pensiero di Riccardo Santoro: "Anzitutto sia una grande festa sugli spalti, tutto rientri nel sano sfottò senza andare oltre. La Salernitana deve essere consapevole che questa partita conta a prescindere dalla classifica e dovrà farsi trascinare. Saremo in almeno 15mila, la provincia è la forza della tifoseria".

Gaetano Ferraiuolo