di Marco Festa
Per condurre il vascello biancoverde al riparo dal mare in tempesta, nel porto di Salerno, mentre il vortice dei play out cerca di risucchiare i lupi, che sembravano ormai veleggiare verso la salvezza, c'è da tamponare una falla sulla fiancata destra dove mancheranno, in un solo colpo, Lorenzo Laverone, squalificato, e Alejandro Damian Gonzalez, col ginocchio destro - ironia della sorte - dolorante dalla trasferta di Ascoli Piceno. In una metafora dal sapore di salsedine c'è l'estrema sintesi del momento tecnico-tattico con cui l'Avellino sta facendo i conti in vista della sfida in programma sabato (ore 15), all'Arechi, contro i cugini granata: già certi della permanenza in categoria e ormai tagliati fuori dalla lotta per i play off. Questo pomeriggio, nel corso di un'amichevole a porte chiuse al “Sibilia” di Torrette di Mercogliano, contro la formazione Primavera, sono stati rodati i meccanisimi e i sincronismi del probabile 4-2-3-1 che sarà opposto ai prossimi dirimpettai. Top secret quanto provato, ma non è poi impossibile ipotizzare quali saranno gli interpreti chiamati ad ergersi a protagonisti. Davanti a Radunovic la linea a quattro difensiva è infatti piuttosto obbligata: Lasik e Perrotta terzini, Migliorini e Djimsiti diga centrale. A centrocampo le vere novità di rilievo. Proprio per dar man forte a Lasik in un ruolo non suo, Novellino potrebbe decidere di dirottare capitan D'Angelo sull'esterno destro: trequartista in fase di possesso, prezioso interditore al fianco di Moretti e Paghera quando sarà il momento di rinculare nella propria metà campo. Bidaoui (a sinistra) e Verde (centrale) – potrebbe essere preferito a Eusepi – le altre mezze punte a supporto del riferimento centrale Ardemagni per blindare l'undici di partenza. Ma senza dimenticare Castaldo: possibile mossa a sorpresa. Si vedrà. Intanto è già tempo di prove generali per il derby.