Salerno

La Salernitana del futuro riparte da Alberto Bollini? Possibile, quasi certo, soprattutto in considerazione delle parole del presidente Marco Mezzaroma. "Non capisco perchè ci sia questo solito tormentone della programmazione in anticipo: abbiamo già il direttore sportivo e l'allenatore, non vedo motivi di preoccupazione" dichiarò durante la trasmissione Granatissimi.Ottopagine alla vigilia della trasferta di Carpi, quando elogiò Bollini non solo per i punti conquistati, ma anche per la gestione del gruppo e per la capacità di prendere tutti in considerazione a prescindere da curriculum e ingaggi. L'ultimo mese, però, ha lasciato spazio a qualche riflessione in più. La Salernitana è venuta meno nel momento topico della stagione, spesso il mister è finito in discussione per le scelte di formazione e soprattutto per i cambi in corso d'opera e, considerato il calo atletico generale, è lecito porsi qualche interrogativo anche sul richiamo di preparazione fatto in inverno. Certo, l'obiettivo minimo è stato raggiunto in largo anticipo e i granata si sono ritrovati anche a -1 dall'ottavo posto, ma le prestazioni offerte contro Cittadella, Ternana, Latina, Pro Vercelli e Frosinone non sono affatto piaciute alla società e alla dirigenza. Più per l'approccio e la gestione che per il risultato finale. A questo punto la volontà di Mezzaroma dovrà coincidere con quella di Lotito e Fabiani, cui spetterebbe l'ultima parola sulla scelta definitiva dell'allenatore del futuro. Dopo Perugia, a Roma, ci sarà un confronto tra le parti, la sensazione è che anche quest'anno l'ufficialità non arriverà prima di inizio giugno.

Gaetano Ferraiuolo