Vigilie diametralmente opposte per sanniti e ciociari. Marino non ha che l’imbarazzo della scelta, Baroni non ha quasi… scelta. Le notizie provenienti dalla Ciociaria parlano di un colosso “bello e sano” che non sa cosa sia un “problema fisico”. Da Paduli, il povero Baroni è costretto ancora una volta a fare la conta. Il Giudice gliene ha tolti tre: Lopez, Camporese e Chibsah. L’infermeria farà il resto: Ciciretti, Cissè, Buzzegoli, Bagadur. L’unico in uscita dovrebbe essere Melara, ma dopo un bel periodo di assenza e dunque senza ritmo partita. Nonostante tutto il tecnico giallorosso non rinnegherà il suo 4-2-3-1, dando seguito alle ultime due gare contro Avellino e Ascoli. Le sostituzioni sembrerebbero scontate: Padella al posto di Camporese, Pezzi in quello di Lopez, Del Pinto per Chibsah. Il resto è la squadra del Del Duca. Perché non rimane molto da scegliere.
Marino si affiderà al suo collaudato 3-5-2, un modulo cucito addosso ad una squadra forte fisicamente e che gioca senza fronzoli: palla ai due fenomeni dell’attacco e grande difesa. La squadra è praticamente già fatta, perché non c’è da neanche da ipotizzare cambi. Anzi rispetto alla gara col Trapani c’è il rientro di Mazzotta al posto di Crivello. L’ex pescarese era stato fermato da un attacco influenzale, che è stato superato velocemente. E dunque il Frosinone presenterà tra i pali l’ex azzurrino under 21 Bardi (secondo all’Europeo in Israele dietro la Spagna); in difesa la linea Maginot formata da Terranova, Ariaudo e Krajnc, lunghi palmarès da serie A per tutti e tre (Sassuolo, Empoli, Sampdoria). Linea a cinque a centrocampo, con i due esterni pronti a rientrare per dare una mano alla difesa: da destra l’ex genoano Fiamozzi, l’ex empolese Maiello, il frusinate doc Gori, il metronomo Sammarco, in A lo scorso anno con i ciociari, e Mazzotta. In avanti Ciofani e Dionisi, la coppia più prolifica della B. A presentarla così c’è da farsi percorrere da brividi freddi, una sorta di sfida tra Davide e Golia. Ma il gigante frusinate più di una volta ha toppato e non sempre, soprattutto in campo esterno, è stato all’altezza della situazione. Baroni l’avrà studiata bene, se riuscirà a far tenere ritmi alti alla sua squadra, il gap si può anche accorciare. Il resto dovrà farlo il famoso "spirito della strega".
f.s.