Nuovo rinvio a giudizio per l'ex direttore generale dell'Asl Michele Rossi. Lo ha disposto il gup Loredana Camerlengo – il dibattimento partirà a novembre – dopo l'imputazione coatta decisa a gennaio dal gip Flavio Cusani, per truffa e falso, al termine di una camera di consiglio convocata dopo l'opposizione della Sanit, che gestiva il servizio 118, alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura, oltre che per Rossi, anche per altri sei indagati: Felice Pisapia, ex direttore amministrativo dell'Asl, Gelsomino Ventucci, all'epoca direttore sanitario dell'Azienda, la parlamentare Nunzia De Girolamo, due suoi collaboratori, Giacomo Papa e Luigi Barone, e Arnaldo Falato, ex responsabile budgeting dell'Asl.
Tutti chiamati in causa per un capitolo -la Sanit aveva denunciato di essere stata messa in difficoltà attraverso il ritardo nel pagamento delle fatture- del troncone politico dell'inchiesta condotta dalla guardia di finanza. Il giudice aveva scritto la parola fine sulle loro posizioni – sono già tutti imputati nel processo principale – ma non su quella di Rossi (avvocato Roberto Prozzo), per il quale, come detto, aveva stabilito l'imputazione coatta.
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