di Marco Festa
Si è tenuta ieri, a Napoli, l’udienza preliminare del processo penale relativo al presunto illecito sportivo che sarebbe stato perpetrato da ex tesserati dell’Avellino Calcio per effetto delle combine di Modena - Avellino e Avellino - Reggina (maggio 2014). Il giudice De Chiara ha preso atto della volontà del collaboratore di giustizia Antonino Accurso e dell’ex calciatore Luca Pini di essere giudicati con la formula del rito abbreviato. Salvatore Nugnes, che difende Armando Izzo, ha invece depositato la decisione del Tribunale Federale Nazionale che ha sostanzialmente ridimensionato il ruolo del suo assistito nella vicenda ed in cui viene evidenziato che il difensore, ora al Genoa, era a conoscenza delle presunte combine ma non avrebbe contribuito a realizzarle.
Discorso diverso per Francesco Millesi, figura centrale anche nel processo sportivo di primo grado nell’ambito del quale, lo scorso 12 aprile, è stata determinata una penalizzazione di 3 punti in classifica per l’Avellino. L’ex capitano dei lupi, difeso dall’avvocato Dario Vannetiello, definirà la sua posizione nella prossima udienza, fissata Il 5 luglio 2017. Vannetiello, intervistato alla vigilia dell’udienza preliminare da Otto Channel, aveva anticipato la volontà di chiedere il rinvio del processo anche per evitare ogni tipo di eventuale condizionamento per la Corte Federale d’Appello, che si riunirà il 18 maggio e si esprimerà, il giorno successivo, in merito al ricorso dello stesso Millesi, contro i 5 anni di squalifica e i 50mila euro di ammenda inflittigli, ed avverso la penalità in graduatoria dell’Avellino.